Tre quintali di rifiuti in pochi metri di spiaggia
Lido Scacchi, i volontari di Legambiente in azione per “Let’s clean Europe” Bottiglie di plastica, retini e cicche di sigarette vicino ai nidi del fratino
LIDO SCACCHI. Di buon’ora i volontari del circolo Legambiente “Delta del Po” hanno cominciato ieri a ripulire dai rifiuti abbandonati le dune, l’area pinetata ed il tratto di arenile che circonda il Vascello d’Oro al Lido degli Scacchi. L’iniziativa denominata “Let’s clean Europe” si colloca nella Giornata europea del recupero dei rifiuti abbandonati, alla quale hanno preso parte anche i primi turisti, che hanno voluto concedersi una domenica di sole al mare. «Legambiente – ha dichiarato Marino Rizzati, presidente del circolo locale -, ha aderito insieme a tante altre associazioni questa manifestazione di carattere europeo. Lo scopo non è solo quello di rimuovere i rifiuti spiaggiati, - ha sottolineato Rizzati -, ma anche di consentirne la valutazione successiva a fini statistici». I rifiuti infatti, principalmente bottiglie in plastica e maglie dei cozzari abbandonate in mare, oltre a vasetti di vetro, detriti trascinati dalla foce del Po, sono stati raccolti in modo differenziato e prima del loro smaltimento saranno pesati e valutati, secondo parametri dettati dall’Unione Europea. «Le informazioni raccolte – prosegue il presidente del circolo Legambiente Delta del Po - serviranno per dettare nuove norme europee. Sono circa 3 quintali i rifiuti recuperati dai volontari durante la mattinata trascorsa al Vascello d’Oro con i sacchi colorati». Il vicesindaco Denis Fantinuoli ha portato il saluto del Comune, mentre alcuni volontari illustravano ai turisti che si erano avvicinati incuriositi come individuare i luoghi di nidificazione del fratino. Alcune uova del pennuto di origine eurasiatica, appartenente alle specie protette, sono già state viste nei giorni scorsi sulla spiaggia libera del Lido di Spina.
«Abbiamo monitorato la battigia e le dune – conferma Rizzati -, per vedere che non ci fossero le uova del fratino. Questo è il periodo giusto di nidificazione, che avviene con la deposizione delle uova direttamente sulla sabbia». Il fratino da anni ha scelto il litorale comacchiese per nidificare. Le uova adagiate sulla sabbia, in genere vengono “circondate” da piccole conchiglie per tenere caldo l’insolito nido. Giuseppa di San Giorgio di Piano è una delle turiste che ha voluto dare man forte ai volontari di Legambiente e riconosce che «è stato per me un piacere collaborare alla raccolta dei rifiuti. Bisognerebbe che tutti avessimo un minimo di senso civico. Sulla sabbia in particolare sono state raccolte tantissime cicche di sigarette abbandonate e tanta plastica».
Katia Romagnoli
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