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Vaccini, è scontro sul web dopo l'annuncio dell'obbligo per i bimbi di asili e nidi

Vaccini obbligatori da luglio
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Vaccini obbligatori da luglio

Annunciato entro luglio l’atto della Regione che imporrà di vaccinare tutti i piccoli per entrare in asili e nidi. Sui siti dedicati e nelle chat emergono le divergenti opinioni delle famiglie  e scoppia l'ennesima polemica

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FERRARA. Potrebbe entrare in vigore entro l’estate il provvedimento allo studio in Regione per rendere obbligatoria la vaccinazione dei bambini che frequentano asili e nidi.

Se gli annunci circolati nei giorni scorsi saranno confermati la giunta dell’Emilia Romagna (gli assessori che ci stanno lavorando sono due: quello alle Politiche della Salute, Sergio Venturi, e quello al Welfare, Elisabetta Gualmini) potrebbe essere la prima in Italia ad approvare la normativa che anticipa la legge nazionale per la quale da alcuni mesi a questa parte ha promesso il suo impegno diretto il ministero della Salute.

I vaccini che dovranno essere segnati sul libretto richiesto per l’iscrizione nelle scuole d’infanzia - se l’iniziativa della Regione andrà in porto - dovrebbero essere quelli già indicati dalla legge come obbligatori (poliomielite, difterite, tetano ed epatite B).

Ma dalla stessa Regione, nei giorni scorsi, è giunta l’avvertenza che il testo definitivo sarà scritto solo dopo che saranno stati consultati gli esperti della materia e i sindaci. Un percorso che potrebbe concludersi entro luglio, potenzialmente in tempo quindi per l’applicazione a settembre. Solo un’ipotesi, per ora, che però ha scatenato un vespaio sul web tra favorevoli e contrari. Negli ultimi anni, infatti, è cresciuta la percentuale di famiglie che contesta la validità delle vaccinazioni, una scelta che sta facendo molti proseliti soprattutto tra chi frequenta con una certa assiduità la rete.

Proprio l’allarme suscitato dalla diffusione di alcuni dati relativi all’incidenza delle vaccinazioni sulla popolazione in Emilia Romagna ha messo in moto il processo che in Regione si intende completare entro l’estate. La caduta di alcuni indici sotto il 95%, e in alcune province sotto il 90% di copertura, viene ritenuta da molti esperti rischiosa, in particolare per i bambini che non possono essere vaccinati o che non possiedono un sistema immunitario efficace e ben funzionante. Sul web, in particolare nelle chat e nei siti dedicati, le opinioni dei genitori si sommano e spesso si scontrano.

Qualcuno considera l’obiettivo di imporre l’obbligatorietà della vaccinazione per l’ingresso nelle scuole d’infanzia un «passo indietro», incoraggiato anche dalle scelte compiute da alcune regioni che hanno sospeso il vincolo dell’obbligo mentre altre non sanzionano la scelta di non vaccinare il bimbo.

Altre persone battono l’accento sul maggiore rischio - se la popolazione dei non vaccinati aumenta - a carico dei piccoli che il vaccino non possono assumerlo perchè la loro immaturità fisica o stato di salute non lo consentono. Proprio attraverso il web dalla Romagna, dove la percentuale di vaccinati è scesa in alcune zone sotto il 90%, è partita a fine 2015 la petizione inviata al ministero di imporre la vaccinazione obbligatoria per i bambini in età scolastica.

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