Altre due donne rapinate Una gettata a terra per la borsa
Il primo colpo dopo mezzanotte in via Bologna/Volano: in azione lo stesso “scippatore in nero”. Ieri mattina alle 8.30 il bis: in via Passega ha strappato il cellulare a ragazza che stava telefonando
FERRARA. Altri due scippi-rapine, non in zona Gad, altre due aggressioni ai danni di ragazze, una trascinata e fatta cadere a terra, in piena notte, inizio di via Bologna, appena fuori porta Paola e l’altra aggredita per il cellulare in pieno giorno, alle 8.30 di mattina, incrocio vie Bologna e Passega. In azione sempre la stessa persona, almeno stando alle poche indicazioni delle due vittime, lo scippatore seriale, «l’uomo in nero» - dalle indicazioni uno straniero vestito di nero, forse un magrebino - che ha strappato borsa e cellulare alla prima ragazza, che cadendo a terra ha riportato piccole ferite, escoriazioni a gomito e ginocchio, e poi non ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del 118. Per fortuna, dunque, almeno da questo punto di vista non vi sono state conseguenze, ma i fatti - inutile sottolinearlo - sono sempre più gravi.
E sembrano non bastare nemmeno le rassicurazioni del questore Antonio Sbordone che alla Nuova Ferrara, pochi giorni fa, confermava la presenza di un «probabile» scippatore seriale in azione e anticipava che gli inquirenti avevano elementi per poterlo individuare. La notte scorsa è accaduto quanto già successo in almeno una decina di casi, nelle ultime settimane, in centro storico, a conferma che si tratta di uno scippatore che sa come e dove muoversi.
Il primo caso dopo mezzanotte, quando due ragazze stavano tornando verso il parcheggio della propria auto: giunte in prossimità dell’incrocio tra via Bologna e via Volano - nei pressi della banca Credem - sono state avvicinate da una persona che le ha raggiunte da dietro: con un’azione fulminea, lo scippatore ha preso di mira la borsa che una delle due ragazze aveva al braccio, l’ha gettata a terra nello strappo e poi trascinata con violenza. Dentro la borsa aveva soldi, tessera bancomat e cellulare ed effetti personali. Poi la fuga dell’«uomo in nero» con la propria bici in direzione di via Volano: un copione rispettato in tanti altri casi di queste settimane. Ora sul fatto indagano i carabinieri che analizzeranno le telecamere della zona che potrebbero aver ripreso scena, e quantomeno, la persona, sempre vestita di nero. Carabinieri che in tarda mattinata hanno riconsegnato il portafogli della ragazza ritrovato nei pressi della stazione: dunque lo scippatore abita (bivacca) nei paraggi della zona ferroviaria (davanti o dietro verso via del Lavoro) o è un rapinatore-pendolare che ruba, rapina-strappa e poi scappa.
Il secondo scippo-rapina, poche ore dopo, alle 8.30 del mattino, pieno giorno, dunque, poche centinaia di metri più avanti dal primo, sempre in via Bologna, incrocio via Passega, e si sa che in quell’ora tanto è il movimento e tanto il traffico. Ma nonostante tutto questo (il dubbio è solo formale) in azione lo stesso rapinatore, ma altra vittima. Raggiunta sempre da dietro. La donna stava telefonando al cellulare quando lo scippatore le ha strappato con violenza il telefonino: anche in questo caso, un copione ormai conosciuto, come riportato nelle nostre cronache da settimane. Con la tecnica dello “strappa il cellulare dalle mani e poi scappa”. La donna in mattinata dopo aver superato choc e rabbia per la rapina subita ha presentato denuncia alla Polizia, non riuscendo però a dare indicazioni precise visto che non è riuscita ad accorgersi nemmeno dell’«uomo in nero» che le arrivava da dietro. E’ bene ricordare, comunque, che ormai visti i tanti casi di scippi e rapine, da aprile una quindicina, gli elementi raccolti potrebbero bastare alla polizia per incastrare lo scippatore seriale.
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