Ascom, nuovi commerci al servizio della città
Urban: il Mercato Europeo quest’anno occuperà altri spazi del quartiere Giardino Felloni: non basta tutelare le imprese, vogliamo interagire con il tessuto sociale
Il Mercato Europeo si allarga nel segno della riqualificazione urbana e della riappropriazione degli spazi. Non si tratta del mercato Ue ma di quello che Ascom organizza a settembre in città. Dopo 4 anni in piazza Ariostea - dove il successo della manifestazione confliggeva con la viabilità - nel 2015 le bancarelle con i prodotti del Vecchio Continente sono state dislocate - non per caso - nelle vie del quartiere Giardino, tra l’Acquedotto e l’ area verde di piazzale Giordano Bruno. Così sarà anche nel 2106, ma con una probabile estensione. Sempre non casuale. «Con il consenso e la collaborazione degli operatori vorremmo ragionare su un ampliamento degli spazi da occupare a parità di numero di bancarelle». La proposta è di Davide Urban, direttore di Ascom: «La nostra logica è questa, cerchiamo di organizzare iniziative che siano utili a promuovere aree cittadine oltre che a rispondere a criteri logistici e commerciali, da questo punto di vista la bella configurazione urbanistica del quartiere si presta benissimo. C’era già stato il positivo precedente del Villaggio Food organizzato a luglio vicino allo stadio in occasione del super bowl, poi l’anno scorso il Mercato Europeo è stato accolto molto bene dagli operatori e dai cittadini. È stata una prima parziale ma positiva risposta. Quest’anno cercheremo di allargare il raggio di azione sia con le bancarelle che con iniziative collaterali proiettate anche su via Garibaldi».
Non è il solo spostamento deciso da Ascom: “Una città a mattonici” , la rassegna delle costruzioni realizzate con i Lego, dal Castello è traslocata nel Palazzo della Racchetta. «Stavolta - spiega Urban - «per rianimare un luogo centralissimo ma semi abbandonato come piazza Matteotti e dintorni».
Il presidente di Ascom Giulio Felloni si inserisce nel discorso e cita il caso di piazza Repubblica: «Fino a pochi anni fa questo spazio a due passi dal Castello era a forte rischio di degrado come segnalavano a ripetizione gli articoli dei giornali. Oggi grazie ad Ascom e al coraggio e alla volontà delle imprese la zona è rinata e molto presto altre attività vi si insedieranno a dimostrazione che la piazzetta è di nuovo attrattiva specie per le attività di ristorazione e legate al gusto».
«Resta solo da eliminare o sistemare la fontana» aggiunge Urban sollecitando il Comune a intervenire.
«Io penso - afferma Felloni - che un’associazione come Ascom debba essere in grado di intercettare non solo i bisogni delle imprese, ma che debba interagire con il tessuto sociale della città e dare risposte, proporre soluzioni, collaborarre con il pubblico quando si tratta, ad esempio, di riqualificare una zona della città, di riaccendere una luce, che può essere anche la luce di una vetrina. Perché dove si spegne una luce e sparisce il passeggio perfino una zona centrale della città può degradarsi, impoverirsi, diventare inospitale.Tutti dobbiamo rimetterci in gioco e rispondere ai cambiamenti economici e sociali».
Marcello Pradarelli
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