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Colori e cartelli per orientarsi all'ospedale

Colori e cartelli per orientarsi all'ospedale

Partiti i lavori a Cona anche per migliorare l’accessibilità. Nuova segnaletica, attenzione ai disabili e percorsi per non vedenti

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FERRARA. «La prima volta che ho messo piede al Sant’Anna mi hanno portato in un corridoio che era lungo varie volte quello di “Shining”», racconta il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Tiziano Carradori. L’effetto thrilling, in effetti, si coglie spesso nei meandri del polo di Cona, un gigante suddiviso in tre settori, cinque ‘corpi’ e quattro piani che poggia su una superficie di 185mila mq. A perdersi nei labirinti alti e bassi, nei crocevia tutti uguali tra corpi e settori in questi quattro anni di apertura del Nuovo Sant’Anna, a Cona, sono stati in tanti.

Ieri, martedì 10 maggio, sono stati presentati i lavori che dovrebbero migliorare orientamento e accessibilità dell’ospedale. Si tratta della prima tranche di un progetto definito solo per una parte degli interventi programmati.

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I soldi ci sono: 300mila euro concessi dalla Regione per le fasi iniziali, più 1 milione di euro disponibili grazie a un mutuo acceso dall’azienda ospedaliero-universitaria. Al primo piano, settore 1-corpo B, il linoleum è già stato rasato e sono comparse le prime transenne. «Per la prima fase abbiamo programmato nove tappe - ha annunciato ieri Carradori - entro il 3 luglio il cantiere sarà chiuso tranne che per le rampe esterne di accesso all’ingresso 2».

Cosa cambierà al Sant’Anna entro l’estate? Compariranno scritte grandi e colorate per segnalare la presenza di un servizio o di uno snodo, cartelli all’ingresso dei vari blocchi in cui è suddiviso l’ospedale, icone per migliorare l’identificazione dei percorsi, tinteggiature di contrasto su pilastri, pareti e pavimenti per distinguere meglio le aree sanitarie, segni per l’orientamento sulle porte, nuova segnaletica all’esterno verso i parcheggi e gli ingressi per i visitatori, rampe per l’accesso dei disabili e dell’«utenza fragile». I tre settori che si imboccano dal primo piano saranno contraddistinti da figure come il sole (settore 1), la stella (2), la luna (3).

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A piano terra il box informazioni sarà contrassegnato da una grande scritta blu, l’ascensore sarà affiancato dai numeri, in rilievo, dei piani raggiungibili (1, 0, -1), l’intersezione fra corpi (B, C, D, E) e settori sarà evidenziata da particolari tinte stese su pareti e pilastri (arancio per il B, violetto-lilla per il C, verde per il D, azzurro per l’E), sulle porte saranno stampati il numero del piano e il disegno delle scale.

All’imbocco di settori e corpi compariranno cartelli con l’indicazione delle degenze e dei servizi raggiungibili su quel percorso. Per ipo e non vedenti, all’esterno, sarà allestita una doppia via “tattilo plantare”, con lastre di gomma in rilievo applicate alla pavimentazione tra le fermate del bus 6 e gli ingressi 1 e 2.

I lavori sono già partiti al primo piano per gli snodi B e C, dal 23 maggio saranno applicati i colori sulle pavimentazioni; l’ intervento, al primo piano, si completerà entro la prima settimana di giugno. Contemporaneamente si coloreranno i muri e si installerà la nuova cartellonistica al piano terra e al primo piano. Nel parcheggio interrato, per quasi tutto giugno, saranno differenziati i colori delle colonne per meglio individuare la posizione del veicolo; sagome dipinte sui muri indicheranno la strada per gli ascensori. Nella seconda metà di giugno il cantiere si sposterà vicino al Cup e al bar.

Nei pressi delle aree interessate dai lavori compariranno avvisi che condurranno l’utenza verso i percorsi alternativi. Nell’ultima tappa, la nona, si allestirà la rampa esterna con scalinata al parcheggio 2 per l’utenza disabile (da luglio in poi). «Dobbiamo ringraziare il Criba (Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale) che ha individuato le criticità - con il contributo delle associazioni dei volontari e dei disabili (Comitato ferrarese Area disabili, ndr) e dei comitati locali (Comitato consultivo misto Sant’Anna, ndr) - ed elaborato poi le opportune soluzioni», ha sottolineato Carradori. Un ringraziamento giunto anche dall’assessore comunale Chiara Sapigni. L’architetto Chiara Nobili, in rappresentanza del Criba, ha ricordato il lavoro compiuto dal team di specialisti per facilitare l’orientamento dell’utenza «in un edificio di grandi dimensioni dalla pianta reticolare». Paolo Chiarini, del Servizio tecnico, ha definito i tempi per ogni intervento e annunciato che una seconda fase di lavori potrebbe aprirsi «dopo settembre». Infine una piccola nota polemica. Maurizio Camattari (Comitato consultivo misto Sant’Anna) ha mosso un appunto formale alla direzione: «Ci aspettavamo di sedere al tavolo con i relatori perché questo progetto è stato redatto (e bene) nel segno della condivisione. Noi vorremmo essere coinvolti anche per i progetti futuri». L’azienda ospedaliera risponde che «si è trattato solo di una scelta organizzativa, tutti hanno avuto la possibilità di intervenire a fine conferenza». Per Fausto Bertoncelli e Carlos Dana (Area Disabili) «la direzione del S. Anna ha compiuto scelte utili ed efficaci, noi continueremo a sostenere questo metodo».

Gioele Caccia

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