Medicina di gruppo Il servizio piace ma va migliorato
BERRA. Presentata nel maggio del 2012 ha iniziato a funzionare nella palazzina di via Bellaria il 29 ottobre dello stesso anno la “Medicina di gruppo” ha fatto passi da gigante: con questa...
BERRA. Presentata nel maggio del 2012 ha iniziato a funzionare nella palazzina di via Bellaria il 29 ottobre dello stesso anno la “Medicina di gruppo” ha fatto passi da gigante: con questa trasformazione i servizi della medicina di base sono notevolmente migliorati, come ad esempio la possibilità di avere una segretaria per le ricette ordinarie, evitando attese dal medico, o avere la disponibilità di una assistenza infermieristica, una sinergia con il medico stesso e, non ultimo, la possibilità di prenotare la visita . Ma dopo gli oltre tre anni di attività ci sono ancora alcune cose da rivedere, primo fra tutti il sistema informatico, troppo spesso in tilt: con l’arrivo dell’adsl, potrebbe fare il passo definitivo verso una risoluzione dei problemi. Ma capita anche spesso che ci si deve rivolgere a più riprese al medico per avere documenti prodotti in modo informatico e questo rappresenta una situazione scomoda che deve essere colmata. Ma ad essere messo in evidenza da molti utenti, è anche il “problema” dei buchi assistenziali che si verificano quotidianamente rispetto al previsto orario. Nella presentazione del progetto si parlava di continuità assistenziale sulle ore previste di ambulatorio, cosa che però non tutti i giorni succede, con pause di mezzora molto frequenti. Il venerdì è quello preso di mira dai cittadini perché la pausa (prevista da orario) è dalle 13 alle 16,30: quasi sempre durante questo spazio di tempo si vedono cittadini sostare davanti alla palazzina, in attesa di apertura dell’ambulatorio, molti dei quali non sapendo che durante queste tre ore e mezza è chiuso. Di recente si è aggiunto anche il buco del mercoledì pomeriggio: il medico di turno riceve solo su appuntamento e quindi se non ci sono l’ambulatorio rimane chiuso. (d.m.)
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