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«Non c’è bisogno di una nuova scuola»

Dosso, l’ex assessore Govoni fa un appello al commissario prefettizio affinchè sospenda l’ iniziativa

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DOSSO. Un appello al commissario prefettizio affinchè sospenda qualsiasi iniziativa volta alla costruzione della nuova scuola di Dosso fino all’insediamento del nuovo consiglio comunale. A farlo è l’ex assessore Alessandro Govoni. «Ma è proprio necessario spendere due milioni e 200 mila euro per una scuola nuova, senza valutare quanto costerebbe la messa in sicurezza dell'attuale tutt'ora aperta e funzionante ? Consideriamo che nella cifra non sono previsti gli arredi e che i prezzi sono riferiti al 2014». Il quesito se lo è posto Alessandro Govoni, ex amministratore comunale (è stato assessore dapprima con la giunta di centro sinistra capeggiata da Graziano Tartari oltre venti anni fa e poi con la giunta di centroestra che aveva come sindaco Claudia Balboni, ma si dimise in quanto in disaccordo con la stessa Balboni ndr.) e la vicenda sta suscitando molti commenti sui social network.

«L'ex sindaco Fabrizio Toselli nel 2012, promise la costruzione della nuova scuola pagandola con fondi statali e/o regionali quindi a impatto zero sulle finanze del Comune di Sant’Agostino - argomenta lo stesso Govoni - già all'epoca non capivo l'esigenza di costruirne per forza una nuova ma mi sono detto che se non impatta sul nostro bilancio il male sarà minore. Nel 2014 spunta il progetto con un impatto mostruoso sulla piazza. Nell’ultimo consiglio comunale del 5 maggio scorso il sindaco Fabrizio Toselli annuncia che i soldi, se arriveranno, saranno parte di quelli dell' assicurazione che saranno sbloccati dalla regione per l'uso scuola, per cui soldi nostri e tra l'altro non sufficienti. Soldi che potrebbero essere usati per tanto altro e non per una inutile costruzione». Lo stesso Govoni aggiunge che «non siamo in condizioni di urgenza in quanto sono già passati quattro anni dal terremoto, l’appalto non è stato aggiudicato in quanto sul bando si fa riferimento specifico all’aggiudicazione definitiva solo a risorse reperite e prima di procedere ad una nuova costruzione sarebbe opportuno fare una valutazione sul recupero del plesso esistente in considerazione anche del fatto che si tratta di un edificio che fa parte della comunità dossese. L’impegno fu preso dal sindaco e molto probabilmente sulla scia dello stato d’animo di quel periodo di emergenza. La prossima amministrazione potrebbe rivedere questa decisione proprio in virtù del fatto che le risorse si debbono trovare in gran parte tra le disponibilità del bilancio comunale e non reperiti da contributi a fondo perduto statali e regionali come originariamente previsto».

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