Ponte Rana, il traffico sarà rivoluzionato
Bondeno, velocità massima 30 km orari e una sola corsia per senso di marcia Riprogrammata la rete dei semafori. Limiti per il transito dei mezzi pesanti
BONDENO. Il superamento delle criticità viarie della zona Ovest è cominciato. Incluso il processo per il previsto ripristino della piena funzionalità di ponte Rana, dopo i danni del sisma. Il percorso verso la realizzazione della nuova infrastruttura sul canale Burana partirà a inizio giugno, con la rimodulazione del traffico. Sul ponte Rana sarà prevista l’istituzione di una corsia per senso di marcia e il limite dei 30 chilometri all’ora. Contestualmente sarà rivisto il sistema di circolazione tra la zona Ovest e il capoluogo. Verrà inoltre riprogrammata la rete semaforica (con sistema Vistared per la rilevazione del passaggio del veicolo con semaforo rosso) e sarà realizzata una rotatoria all’incrocio tra via Piave e via Pironi, con contestuali opere edili. Per il transito dei mezzi pesanti si passerà dal limite delle attuali 20 tonnellate alle 10 tonnellate (gli scuolabus comunali potranno transitare e i mezzi di linea sono autorizzati con uno specifico provvedimento, con particolari prescrizioni). Dopo il sisma il Consorzio di Bonifica ha assegnato le competenze relative al ponte Rana al Comune, che ha avviato un percorso di accertamenti tecnici e monitoraggio della struttura. A seguito delle verifiche - che hanno attestato la necessità di interventi post-terremoto - i lavori sono stati inseriti nel piano regionale delle opere pubbliche, quindi sono state effettuate prove su materiali ed esami di laboratorio. La riorganizzazione della viabilità è un passaggio necessario per effettuare gli interventi di ripristino della piena funzionalità dell’infrastruttura, per i quali c’è già un primo ok della Regione.
«La riorganizzazione della circolazione nell’area - dichiara il sindaco Fabio Bergamini - è il primo tassello del percorso che condurrà alla realizzazione del nuovo ponte e della nuova strada extraurbana che collegherà via Generale dalla Chiesa, la Comunale per Burana (in corrispondenza di Borgo Scala), e via Vittime dell’11 Settembre. Le soluzioni viabilistiche previste saranno sperimentate sul campo, se risulteranno efficaci saranno confermate, in caso contrario valuteremo altre soluzioni alternative, già studiate». «Abbiamo fatto della ricostruzione post sisma un’opportunità di sviluppo e un’occasione di rilancio, affidata anche alle grandi opere». «Abbiamo quindi scelto di concentrare risorse per migliorare la viabilità e garantire infrastrutture più efficienti, a disposizione di utenza e attività commerciali».(mi.pe.)
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