Progetti e idee sul tavolo Candidati a confronto
Faccia a faccia tra Badolato, Lombardi, Minarelli e Vacchi allo Smeraldo Rilancio economico e politiche per la famiglia le priorità dei cittadini
PORTOMAGGIORE. La campagna elettorale per le amministrative portuensi è stata aperta lunedì sera dal tradizionale “faccia a faccia” tra i quattro candidati alla poltrona di sindaco. Nella cornice del Teatro Smeraldo in Piazza Giovanni XXIII, l’organizzatore dell’incontro, Francesco Pasini, direttore della galleria Arstudio, nonché della rivista locale “Il Porto”, ha moderato gli interventi di fronte ad una platea gremita, molta della quale rimasta in piedi rispetto ai 200 posti disponibili. I quattro pretendenti alla carica di primo cittadino hanno presentato le loro idee insieme alla squadra che li affiancherà nel prossimo mese per conquistare voti decisivi alle urne. Si contenderanno il Municipio portuense il sindaco uscente Nicola Minarelli, appoggiato da una coalizione di centrosinistra; il consigliere uscente Roberto Badolato, civico con idee legate al centrodestra ma senza simboli di partito; il giovane Alessandro Vacchi, anch’egli consigliere uscente con una lista civica senza partiti; Gian Luca Lombardi, coordinatore Lega Nord comunale. Ogni candidato ha adoperato i minuti a disposizione, ovvero otto iniziali, per presentare se stesso e i programmi elettorali. Se Minarelli ha puntato sulla continuità rispetto al progetto di Portomaggiore Futura redatto cinque anni fa e portato avanti durante la legislazione, Gian Luca Lombardi ha approfondito temi legati agli indicatori sociali di reddito delle famiglie insieme al problema dell’immigrazione. Vacchi ha scorso il programma, scritto insieme alla sua squadra elettorale, tra cui innovazione e gioventù, mentre Badolato ha posto l’attenzione su quanto svolto in questi ultimi cinque anni all’opposizione, ovvero ascoltando i cittadini. Nella seconda parte, il pubblico ha potuto rivolgere, attraverso compilazione di un apposito modulo, domande ai candidati, con una piccola e spiacevole parentesi, in cui l’unica domanda rivolta personalmente dalla platea a Badolato ha scatenato una reazione di sdegno da parte di tutti i presenti e degli stessi candidati. Le altre domande di approfondimento hanno riguardato i piani per il rilancio economico del territorio, la famiglia, il Teatro Concordia. Ultimo scorcio con la domanda sull’immigrazione, vista come problema o risorsa. Il momento finale è stato dedicato ad altri quattro minuti sulle motivazioni per le quali gli elettore dovrebbero votare per un candidato.
Enrico Menegatti
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