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Tavolini e suolo pubblico L’accordo ora è servito

Tavolini e suolo pubblico L’accordo ora è servito

La soddisfazione dell’assessore Serra, della Cna e dell’Ascom Confcommercio Più tiepida la Confesercenti su un provvedimento che è stato codificato

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È stata oggetto di scontri anche in consiglio comunale l’inverno scorso ed ora spunta un accordo sul delicato tema del commercio in centro. Per l’assessore Roberto Serra è il coronamento di una soluzione che smussa i contrasti.

Contiene indicazioni dettagliate circa gli arredi e gli allestimenti che è possibile utilizzare sulle aree pubbliche la delibera approvata ieri dalla Giunta comunale in merito alle «concessioni per l'occupazione del suolo pubblico, finalizzate al consumo sul posto di prodotti alimentari presso le attività di commercio alimentare con gastronomia, laboratori artigianali, compresi i panificatori e gli imprenditori agricoli».

Il provvedimento elenca con precisione le attività alle quali si applicano le nuove prescrizioni e dispone, tra l'altro, che «non è ammesso stabilire prezzi diversi a seconda che il prodotto venga consumato sul posto o asportato».

L'assessore Roberto Serra ha espresso al riguardo «grande soddisfazione, poiché assieme alle associazioni di categoria si sono trovate adeguate convergenze nell'esclusivo interesse del tessuto imprenditoriale e della città nel suo complesso».

«L’accordo raggiunto tra associazioni di categoria e amministrazione comunale di Ferrara - direttore provinciale della Cna, Diego Benatti - sulla possibilità, per le aziende artigianali del Comune, di realizzare distese esterne nelle immediate adiacenze della propria attività, costituisce un buon compromesso, a cui si è giunti dopo un franco confronto. Al tempo stesso, esso rappresenta un punto di partenza per andare incontro alle giuste esigenze delle imprese di poter sviluppare la propria attività, aumentandone l’appeal nei confronti di cittadini e consumatori. Da un lato, quindi, si va nella direzione di un centro storico sempre più vitale, accogliente e, soprattutto, aperto alla libertà di iniziativa delle sue imprese. Dall’altra, riteniamo che l’accordo e l’approvazione della delibera sulle distese possa finalmente sgombrare il terreno da discussioni eccessivamente particolaristiche, per dare avvio ad un confronto ispirato a una visione più ampia dello sviluppo di questa città e del suo centro storico».

«Il nuovo regolamento comunale sulle Distese (settore alimentare ed artigianale) al quale abbiamo dato un concreto e propositivo supporto con proposte e suggerimenti - spiega il direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara Davide Urban - rappresenta un buon punto di equilibrio. Permette da un lato di salvaguardare la ristorazione tradizionale dei Pubblici Esercizi, dall'altro di rendere la città sempre più accogliente, evitando forme di deregulation selvaggia che rischiavano di snaturare il nostro centro storico».

Un percorso di collaborazione che il presidente provinciale della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi (Fipe - Confcommercio) Matteo Musacci sottolinea «La strada del confronto e del dialogo tra il Pubblico e le Associazioni di categoria produce risultati positivi e condivisi dando a origine ad un iter che deve essere il modello da seguire per il futuro per affrontare il tema dello sviluppo».

Molto più tiepida nei giudizi all’accordo la Confesercenti provinciale negli elogi all’assessore Serra per l’accordo raggiunto sull’utilizzo delle aree pubbliche per il commercio.

«Alla fine - taglia corto il direttore Alessandro Osti - abbiamo aggiustato una cosa della quale non sentivamo il bisogno».

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