Acer, la nuova frontiera degli alloggi
Il presidente Palombo: nei 43 appartamenti di via Bianchi si pagherà un canone inferiore del 30%, domani c’è Bonaccini
Entro l’estate i 43 alloggi di via Gustavo Bianchi realizzati da Acer e Comune saranno dati in affitto sulla base del regolamento che è stato appositamente messo a punto. Poichè oggi tutto deve aver un nome, l’intervento è stato battezzato Nea, che sta per Nuova Esperianza Abitativa. «Le novità - come spiega Daniele Palombo, presidente di Acer Ferrara - sono molteplici: nuovi alloggi di qualità, nuovo comfort e soprattutto nuove opportunità per quella fascia di cittadini che non può permettersi di pagare un canone di mercato e non può nemmeno sperare di vedersi assegnare un alloggio popolare».
Chi sta in questa “fascia grigia” occupa infatti le ultime posizioni della graduatoria dell’Edilizia residenziale pubblica e la coda, a causa della crisi economica, si è anche allungata in questi anni in cui molte famiglie e individui hanno visto contrari il reddito.
Per la “fascia grigia” la risposta può essere l’housing sociale di via Bianchi, che in italiano si chiama Ers, edilizia residenziale sociale.
Tradotto in soldoni significa che nei 43 alloggi si pagherà un canone del 30% inferiore al canone di mercato o meglio al canone concordato. Le tipologie degli alloggi sono sostanzialmente due, da 75 e da 50 metri quadrati. Nel primo caso l’affitto sarà attorno ai 300-330 euro, nel secondo poco più di 200 euro. «E bisogna anche tenere presente - dice Palombo- che dal punto di vista energetico siamo in classe A, vuol dire che rispetto alla media qui si risparmierà circa il 50% per il riscaldamento. Ovviamente si tratta di edifici costruiti nel rispetto delle più recenti norme antisismiche». La domande per i 43 alloggi sono state «significativmente di più rispetto alla disponibilità, il che dimostra che l’huosing sociale va incontro alle nuove esigenze della popolazione ferrarese».
Domani mattina alla presentazione-inaugurazione della Nuova Esperianza Abitativa (ore 10 convegno nel vicino Tennis Club di via Porta Catena, ore 12.15 taglio del nastro in via Bianchi) verrà anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini e non solo perché il bando per costruire i 43 alloggi (spesa 4,8 milioni) ha origine regionale ma per toccare con mano le soluzioni del prossimo futuro. In Regione stanno mettendo mano ai criteri per assegnare gli alloggi popolari (Erp) e la permanenza negli stessi; il risultato sarà che gli assegnatari che economicamente se la passano meglio dovranno lasciare le case popolari e per costoro la prospettiva sarà l’housing sociale (Ers) che sta a mezza strada fra l’alloggio popolare e l’affitto pagato a un privato. C’è dunque un nuovo welfare abitativo da realizzare, che può rappresentare una risposta anche per l’edilizia che fatica a riprendersi dalla lunga crisi iniziata nel 2008, specie a Ferrara come insengnano alcuni programmi del Poc rimasti sulla carta. Il 13 interverranno, tra gli altri, Diego Carrara (direttore Acer Ferrara) e il sindaco Tiziano Tagliani.
Marcello Pradarelli
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