Altro ‘botto’ nella notte Fermo l’impianto Versalis
Salta ancora il disco di sicurezza. L’Arpae: nessun legame con precedenti episodi Il sindacato chiede un incontro all’azienda. Qualche residente minaccia denunce
Sono saltati ancora i dischi di sicurezza dell’impianto F10 di Versalis. È successo in piena notte, verso le 3, e chi è stato svegliato di soprassalto dal botto, attorno al petrolchimico, non l’ha presa bene, minacciando una denuncia ai carabinieri. È un fatto che siamo di fronte al quarto episodio di questo tipo dall’inizio dell’anno sullo stesso impianto, al di fuori di ogni media statistica, e che l’azienda aveva assicurato nel febbraio scorso di aver risolto il problema alla base dei primi tre “botti”. Ma le prime indicazioni provenienti dal petrolchimico e dalle stesse autorità di controllo sembrano allontanare il timore di un problema strutturale dell’F10 e, di conseguenza, di una lunga fermata ad un impianto vecchio di una quarantina d’anni. «Finché non viene aperto l’impianto non si può dire nulla di definitivo, ma ad una prima valutazione non emergono collegamenti tra quest’ultimo problema e la catena d’incidenti di inizio anno» hanno fatto sapere i tecnici Arpae all’uscita dal sopralluogo in stabilimento di ieri pomeriggio.
Alcuni elementi tecnici fanno propendere per un episodio a sè stante, causato da una rottura meccanica in uno specifico stadio dell’impianto e non a persistenti deficit al “cuore” della produzione di politene: è saltato solo un disco di rottura (una valvola di sicurezza che entra in funzione quando c’è sovraccarico), e non due come nell’inverno scorso, e il gas etilene disperso in atmosfera era in quantità ridotta. L’impianto, peraltro, dopo una ripartenza a mezzo servizio dopo i “botti” di gennaio e febbraio, era tornato a pieno regime già da un mesetto. Il gas espulso dal reattore è stato sparato in atmosfera dopo un pre-trattamento ad acqua all’interno delle candele, e ha provocato uno sbuffo di fumo (questo impianto non è collegato con la rete delle torce).
Anche i sindacati, impegnati in queste settimane in una dura vertenza nazionale per evitare la vendita di Versalis, hanno subito chiesto informazioni all’azienda: «A quanto sembra dai primi contatti informali, il problema è stato già identificato - spiega Fausto Chiarioni, segretario provinciale Filctem Cgil - In ogni caso chiederemo un incontro ufficiale con l’azienda per valutare la situazione dell’impianto».
Dopo i primi tre incidenti, l’8 e il 15 gennaio, e l’1 febbraio, la questione F10 era stata oggetto di un approfondimento in commissione consiliare. In quella sede il direttore Arpae, Pierluigi Trentini, aveva appunto rassicurato sul fatto che «il problema è stato risolto da parte del gestore e l’impianto è pronto a riprendere l’attività, comunque a regime di marcia controllata e a potenzialità ridotta». Anche in quelle occasioni, tuttavia, le centraline Arpae al suolo non avevano registrato anomalie, a differenza, ad esempio, che nel periodo degli incendi della torba nel Mezzano.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
