«Cambiate la tassa della bonifica»
I sindaci ferraresi ieri dall’assessore Caselli: la Regione è d’accordo
Era piuttosto folta la pattuglia istituzionale ferrarese che si è presentata ieri mattina dall’assessore regionale Simona Caselli, per rappresentare le proteste e le richieste di modifica sulla tassa della bonifica, aumentata anche di sei volte per alcuni utenti. C’erano i sindaci di Argenta, Ostellato, Fiscaglia e l’assessore ferrarese Luca Vaccari, oltre ai consiglieri regionali Paolo Calvano e Marcella Zappaterra. «Abbiamo spiegato all’assessore Caselli che non ci siamo fatti “tirare per la giacchetta” dai contribuenti, ma che qualche problema nell’applicazione della nuova tassazione c’è evidentemente stato - ha riassunto Antonio Fiorentini, sindaco di Argenta - Se è vero che i contributi in dimunuzione hanno toccato 84mila contribuenti, mentre gli aumenti sono stati circa 55mila, questi ultimi sono stati concentrati in ambiti ristretti. In attesa dei dati completi, dunque, abbiamo detto che ci attendiamo una revisione da parte del Consorzio di Bonifica, e l’assessore ci è sembrata d’accordo». La questione non riguarda solo la gradualità dell’applicazione degli aumenti, che secondo le disposizioni regionali non dovevano superare il 20% annuo e andare oltre i 100 euro, ma anche il sistema di ponderazione con il quale sono stati calcolati i nuovi contributi, che in teoria vanno nella direzione dell’equità (paga di più chi utilizza maggiormente i servizi consortili e assicura un bene di maggior valore), ma nell’applicazione pratica hanno suscitato un’ondata di proteste.
La giornata chiave è oggi, quando l’assessore regionale ha in programma l’incontro con l’associazione emiliano romagnola dei Consorzi di Bonifica, per valutare i dati definitivi e avere la conferma di quella che appare l’anomalia ferrarese: di tre consorzi già partiti con gli avvisi, infatti, solo il Pianura di Ferrara è in questa situazione.
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