Cispadana, arriva a Roma il caso “variante di Alberone”
ALBERONE. Arriva anche a Roma il caso della variante che prevede il tracciato dell’autostrada regionale Cispadana a ridosso dell’abitato di Alberone. Così ieri il sindaco Piero Lodi ha annunciato di...
ALBERONE. Arriva anche a Roma il caso della variante che prevede il tracciato dell’autostrada regionale Cispadana a ridosso dell’abitato di Alberone. Così ieri il sindaco Piero Lodi ha annunciato di aver «incontrato, assieme all'assessore regionale Donini, i funzionari del ministero dei Beni Culturali poi abbiamo riferito direttamente al ministro Dario Franceschini. Prosegue il lavoro per sostenere le ragioni di Alberone. Carte alla mano - ribadisce il sindaco - abbiamo illustrato le nostre tante buone ragioni». Ma non solo il Pd e il centrosinistra si stanno muovendo. Infatti la Lega Nord porta il caso di Franco Bastia e della Cispadana ad Alberone anche in parlamento. Il deputato leghista Gianluca Pini - vicepresidente del gruppo alla Camera - ha protocollato ieri due interrogazioni rivolte al ministro Dario Franceschini (Beni culturali) e al ministro Galletti (Ambiente), per chiedere di bocciare l’ipotesi di tracciato e riproporre alla conferenza dei servizi di luglio il percorso originario. Nell’interrogazione Pini segnala i problemi del tracciato a nord di Alberone e citando il caso Bastia, rileva «lo sperpero di risorse pubbliche che provocherebbe la realizzazione della variante decisa dal consiglio dei ministri».
«Ci siamo attivati da subito - dice il capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri, che mette sotto accusa Pd, sindaco Lodi e ministro Franceschini - portando il caso a Bologna e Roma, grazie all’interessamento dell’onorevole Pini, a dimostrazione della nostra capacità di fare squadra nell’interesse dei cittadini e, nel caso specifico, per tutelare i residenti di Alberone».
Intanto questa sera alle 21 nella sala polivalente del centro sportivo di Alberone, incontro pubblico con i candidati sindaco proprio sul tema Cispadana.
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