Il Pd ‘presidia’ la Gad «Festa di quartiere con i nostri volontari»
Il segretario Vitellio: a disposizione anche senza bandiere C’è paura? Direi disagio. Serve certezza della pena nell’Ue
Il Pd è pronto a fare la propria parte per riempire di attività “positive” la zona Gad, in modo da renderla inospitale per spacciatori e scippatori, ma invoca al contempo strumenti legislativi adeguati e un intervento anche di livello europeo. Ne parla il segretario provinciale, Luigi Vitellio.
La situazione sicurezza attorno alla stazione sembra aggravarsi. “La Nuova” ha lanciato la proposta di spostare in quella zona eventi tra i più significativi della città. Cosa ne pensa il Pd?
«Il tema posto domenica dalla Nuova mi sembra calzante, come partito abbiamo sempre lavorato per riappropriarci degli spazi in alcune zone calde della città. L’esempio può essere piazzetta Repubblica, che fino a qualche anno fa restituiva un’immagine negativa del centro: grazie all’attivismo di associazioni di categoria e singoli cittadini, con la diffusione delle distese estive dei locali, ha cambiato completamente assetto».
Sì, ma intervenire in una zona come la Gad è molto più complicato...
«Certo, ma persone di buona volontà possono comunque riprendersi i loro spazi, farli vivere in maniera diversa. La Ferrara del futuro può essere più bella di oggi. I ferraresi hanno paura? È un po’ troppo forte dire così, parlerei di disagio».
Nel concreto, il Pd è disposto a fare la propria parte? Ad esempio organizzando nei giardini del Grattacielo una delle sue Feste dell’Unità?
«Già dall’anno scorso abbiamo scelto di riportare le nostre feste all’interno della città, in spazi del centro come piazzetta San Nicolò, che vengono vissuti in maniera negativa. Abbiamo provato con le “ramazze” per contribuire alla pulizia di certe aree critiche. Non escludo assolutamente che si possa realizzare una festa in quel quartiere, non una kermesse di partito perché non vogliamo farne una questione di bandiera, a differenza di altre forze politiche in campagna elettorale permanente; proprio una festa degli abitanti. Noi mettiamo a disposizione la nostra struttura organizzativa e i nostri volontari. Ma questo non basta».
Cosa intende dire?
«Stiamo dalla parte dei sindacati di polizia quando chiedono nuovi strumenti per far rispettare le regole e il principio della legali. Dico quindi che la certezza della pena dovrà essere un punto nodale della riforma della giustizia penale. É umiliante per gli agenti di polizia e pericoloso per i singoli cittadini vedere sempre in circolazione chi ha commesso reati. Chi sbaglia paghi, e questo deve valere anche a livello europeo».
Si spieghi meglio, cosa c’entra l’Europa?
«Vi sono paesi dell’Est dove chi commette per due volte reati se la cava, e viene “stangato” solo al terzo. Questo trattamento incentiva migrazioni in altri Paesi dell’Eurozona come il nostro. Servono regole chiare e condivise in tutta l’Ue». (s.c.)
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