La Nuova Ferrara

Ferrara

il colpo fallito

Il postamat resiste, banditi feriti in fuga

Il postamat resiste, banditi feriti in fuga

Assalto nella notte alle Poste di Renazzo, ma qualcosa va storto e l’esplosione colpisce in pieno almeno uno dei malviventi

2 MINUTI DI LETTURA





RENAZZO. La cassa automatica dell'ufficio postale di via Alberelli ha resistito all'attacco della banda dell'acetilene. Un colpo che doveva essere semplice, un colpo fotocopia di tutti quelli avvenuti negli ultimi tempi a Bevilacqua e poi a Palata Pepoli. Invece, stavolta, il colpo l'ha ricevuto in pieno corpo uno dei tre, forse quatto malviventi che ieri notte, attorno alle 3 e 30, hanno tentato l'assalto al postamat di via Alberelli a Renazzo. Qualcosa deve essere andato storto, perché dopo aver inserito nell'intercapedine della cassaforte esterna all'ufficio postale il gas necessario a far esplodere il tutto, l'innesco, probabilmente anticipato, ha provocato un'esplosione nei tempi non previsti dai banditi. Un boato tremendo che si è sentito distintamente a qualche chilometro di distanza, ed ha fatto balzare giù dal letto parecchie persone nel ricordo degli effetti sonori del terremoto del 2012. Intanto i banditi, colti di sorpresa e con uno di loro gravemente ferito dalle schegge di materiale che gli sono arrivate addosso dopo l'esplosione, a mani vuote, hanno pensato di darsi alla ritirata in una precipitosa fuga cercando di soccorrere il loro complice. Qualcuno di passaggio ha riferito di aver visto distintamente due o tre figure nell'oscurità che sorreggevano una persona ferita che non si reggeva sulle gambe, che veniva trascinata a braccia fino ad una vettura dove sarebbe stata caricata, per poi schizzare via sgommando a tutta velocità. Qualcosa è dunque andato storto, perché è saltata la sola parte esterna del bancomat, mentre la cassa con le banconote è rimasta intatta. È stato invece uno dei componenti della banda a restare ferito seriamente. Durante la precipitosa fuga e mentre i due complici trascinavano il complice fino alla macchina, per poi partire dileguandosi, hanno lasciato una vistosa scia di sangue per alcune decine di metri fino alla strada dove dovevano aver parcheggiato il veicolo con cui sono arrivati per compiere il furto. I carabinieri sono giunti immediatamente sul luogo ed hanno dato inizio alle indagini, anche utilizzando i cani addestrati alla ricerca dei fuggitivi che, avendo un ferito grave a bordo, potevano aver deciso di raggiungere un posto di pronto soccorso, o di abbandonare il complice. A seguire le indagini coordinate dai carabinieri di Cento e dal comando provinciale, anche il Nucleo Investigazioni Scientifiche dei carabinieri di Ferrara.

Giuliano Monari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google