«È inutile chiudere la stazione»
«L'escalation di delinquenza che sta subendo Ferrara e tutta la sua provincia, - dice Fabio Zaccarini vice segretario nazionale Ugl - non è paragonabile a nulla della nostra storia recente dal dopo-gu...
«L'escalation di delinquenza che sta subendo Ferrara e tutta la sua provincia, - dice Fabio Zaccarini vice segretario nazionale Ugl - non è paragonabile a nulla della nostra storia recente dal dopo-guerra in avanti. Scippi, rapine, furti, violenze sessuali, risse, stanno diventando una costante nella nostra vita, una costante a cui prima o poi saremo costretti ad abituarci. Come ci siamo abituati a quelle terribili settimane dopo il terremoto del maggio 2012, in cui c'erano talmente tante scosse che non ci si faceva nemmeno più caso. Di fronte a tutto questo, Polizia, Carabinieri e Comune, ovvero tutte le Istituzioni, hanno gettato la spugna e si sono arrese di fronte ad un degrado territoriale e morale che ha preso il sopravvento su tutto. Ormai chi chiede di difendere la propria casa, i propri spazi, le proprie tradizioni e le proprie cose è razzista. Chi chiede il rispetto delle leggi e un inversione di tendenza rispetto a questa immoralità imperante è un populista. Chi prende una posizione netta contro questa immigrazione selvaggia e senza regole è un fascista.
Non esistono più regole, non esistono più limiti in questa società dove vince sempre e comunque il più furbo e dove tutti fanno come vogliono.
E in mezzo a tutto questo ci siamo noi poliziotti, inermi, figli di elemosine di Stato (vedi 80 Euro), senza mezzi per lavorare. Ultimo atto di questa " resa di Stato" è la chiusura della Stazione di Ferrara durante la notte. Provvedimento inutile come i pattuglioni al grattacielo, un paliativo che serve solo per pulirsi la coscienza e per "lasciare fuori" i problemi».
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