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oggi nuovo sciopero contro la cessione a sk

«Eni manterrà il 30% di Versalis»

«Eni manterrà il 30% di Versalis»

L’ad Descalzi: chi compra dovrà rispettare il piano d’investimenti

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Versalis sarà ceduta, ma non ha qualsiasi condizione e Eni conserverà una quota della proprietà. Della cessioni del ramo chimico di Eni ha parlato ieri a Roma Claudio Descalzi nel corso dell’assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio della società. «Nel pacchetto di vendita Versalis rimarremo al 30% - ha precisato l’ad di Eni Descalzi rispondendo alle domande rivolte durante l’assemblea, tra cui quella del deputato M5s Davide Crippa. L’annuncio equivale alla conferma che la maggioranza di Versalis finirà in altre mani.

«Chi entra deve mantenere il nostro piano di investimenti per 5 anni e possiamo dire no perché è richiesta l'unanimità» questa la rassicurazione sul futuro industriale di Versalis , che comprende investimenti e strategia di sviluppo. «La chimica verde deve continuare - ha detto Descalzi - questa è «una delle condizioni cui ci siamo impegnati e su cui abbiamo messo la faccia. Sul futuro della chimica verde posso dire che noi l'abbiamo lanciata, ci crediamo e vogliamo portarla avanti; infatti nel pacchetto di vendita di Versalis noi rimarremmo al 30% e vogliamo che chi entra e porta i soldi mantenga il nostro programma di investimenti. Vogliamo una governance su cui possiamo dire no». .

Descalzi ha accennato anche alla trattativa sulla cessione di Versalis che secondo indiscrezioni doveva concludersi a giorni: «Non ci sono grossi aggiornamenti» ma «stiamo lavorando e siamo vicini: È vero, sarebbe dovuta arrivare in questi giorni, ma prima di finalizzare voglio tutte le assicurazioni su investimenti e ciclo operativo». Quando a Sk Capital, il fondo americano con cui Eni sta trattando, l’amministratore delegato ha voluto specificare che «sulla chimica ha 9mila persone, non 18» per poi aggiungere «ma se non ci sono le condizioni non si va avanti». Nessun passo indietro però rispetto all’impostazione strategica di Eni che punta sull’energia (petrolio, metano e rinnovabili) e dismette il ramo industriale: «Io - ha affermato Descalzi - devo pensare se si fa bene o no all'Eni, mi occupo anche dell'italia ma prima deve venire l'Eni, siamo pagati per quello». Oggi, anche a Ferrara, negli impanti Versalis si sciopera di nuovo proprio contro questa strategia.

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