«L’ospedale di Cento non rischia»
Bonaccini al dibattito indetto dal centrosinistra: sì al finanziamento anche per un altro progetto
CENTO. «L’ospedale di Cento non rischia nulla: rimane centrale per il futuro della sanità in Emilia Romagna. Sarebbe un errore depotenziarlo. Nessun rischio poi, per il punto nascite». Parlando del lavoro svolto dalla Regione in tema di sanità e welfare, il presidente Stefano Bonaccini ha garantito prospettive certe per il Santissima Annunziata. Un incontro in sala Zarri, lanciato dalla coalizione di centrosinistra a sostegno della candidato sindaco Piero Lodi, organizzato per ragionare a Cento, su una sanità più efficiente ed efficace. Dopo l'introduzione del segretario comunale Pd Ivan Greghi, l'intervento di medici che hanno evidenziato punti di forza e criticità dell'ospedale centese e del panorama sanitario territoriale. Riflessioni e opinioni diverse, che hanno sollevato il dibattito. Giorgio Zoli (primario della Medicina,) ha parlato delle «tante cose fatte e delle opportunità offerte dalla riorganizzazione e unificazione dei dipartimenti», evidenziando i punti di forza: Villa Verde, il cantiere del nuovo Ps, il centro di specialità per le malattie infiammatorie dell'intestino. Al contrario, Maurizio Dinelli (cardiologo) ha evidenziato «ricadute negative e mancata valorizzazione e coinvolgimento degli operatori sanitari nelle scelte compiute nell'applicazione anche a Cento, del modello di assistenza ospedaliera per intensità di cure, che ha ridotto a Cento le prestazioni di cura nei confronti dei pazienti». A fronte di «cambiamenti decisivi volti a garantire nel territorio la miglior cura e l'assistenza specializzata ai pazienti con patologie più importanti», per Marina Malagodi (primario reparto anestesia e rianimazione), «l’ospedale si è trovato ad affrontare una sfida complicata ma necessaria, l'unione di terapia intensiva, rianimazione e unità coronarica. A fronte della riduzione del numero dei parti, massima attenzione al punto nascita, punto di riferimento del territorio». È stata la dottoressa Loretta Codeluppi (medico di famiglia) a «chiedere minor burocrazia e maggiori risorse specialistiche nell'assistenza e gestione della cronicità sul territorio, al domicilio, di pazienti anziani». Ritenendo quella dell'intensità di cura, «una sfida da vincere insieme», il candidato sindaco Lodi, si è soffermato poi sull'ospedale: «Da anni, un cantiere permanente per riqualificarne reparti, e offrire maggiori comfort e qualità a pazienti e operatori. Se non è praticabile il pronto soccorso pediatrico, è stato avviato con la direzione sanitaria, il percorso dei pediatri in rete, per la copertura nei fine settimana». Lodi ha ribadito: «L’ospedale di Cento è un fiore all'occhiello da difendere. Inaccettabile sarebbe ogni passo indietro. Nella programmazione regionale sanitaria, rimane nel medio periodo un ospedale per acuti, baricentrico rispetto ai 3 di 1ª fascia nelle tre province, determinante nel territorio in una logica di area vasta. Molti i sacrifici richiesti dalla riorganizzazione, ma nel complesso il Ss. Annunziata ha retto». E Bonaccini ha ricordato che «oltre ai vari interventi svolti e al Ps, nelle richieste avanzate dal comune di Cento, c'è un ulteriore progetto da alcuni milioni di euro. Verrà garantito il finanziamento per un'opera, in fase di progettazione, che servirà per mettere definitivamente a regime questo ospedale». (b.b.)
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