La Nuova Ferrara

Ferrara

decisione regionale

Più graduali i maxi-rincari della tassa sulla bonifica

Il tavolo tecnico della Regione apre a modifiche delle tasse sulla bonifica ma solamente, almeno in questa fase, per quanto riguarda la gradualità dell’applicazione degli aumenti che hanno toccato...

2 MINUTI DI LETTURA





Il tavolo tecnico della Regione apre a modifiche delle tasse sulla bonifica ma solamente, almeno in questa fase, per quanto riguarda la gradualità dell’applicazione degli aumenti che hanno toccato anche il 5-600% in più nel Ferrarese. È quanto emerge dall’incontro di ieri a Bologna tra l’assessore regionale Simona Caselli, il suo staff, l’Associazione regionale dei consorzi di bonifica e gli stessi vertici consortili di Ferrara e degli altri enti che hanno già inviato le cartelle 2016 con le variazioni dovute al nuovo Piano di classifica basato sulle redistribuzione degli oneri in base ai benefici effettivi e al valore degli immobili preservati dai rischi idrici. Il confronto ha permesso anzitutto di verificare che l’anomalia ferrarese, unico territorio ad aver fatto registrare aumenti così consistenti e la conseguente valanga di proteste, dipende dall’applicazione più rigida delle norme regionali sulla gradualità (Ravenna, ad esempio, l’ha applicata anche in presenza di un incremento del 20% della tassa, senza considerare l’altra condizione dei 100 euro di aumento in valore assoluto), ma anche dal minor numero di contribuenti. Alla fine è stata la Regione a prendere la decisione di modificare il proprio testo legislativo, in maniera tale da imporre la “spalmatura” degli aumenti su cinque anni in presenza del requisito principale del +20% rispetto di rincaro rispetto al 2015. Toccherà poi al Consorzio di Bonifica trovare la maniera di applicare il nuovo principio, contando sul fatto che tutti i beneficiari della gradualità abbiamo ricevuto gli importi divisi in più rate, e abbiano pagato solo la prima.

La rimodulazione, cioè il ricalcolo degli importi per i casi più pesanti, è dunque demandata ai singoli consorzi. Vengono quindi accolte solo parzialmente le richieste dei sindaci ferraresi, che in settimana erano andati in delegazione in Regione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google