"Uomo in nero", si cercano riscontri sugli altri colpi
Ferrara, l’appello: chiunque lo riconosca dalla foto si faccia vivo con la squadra mobile
FERRARA. Lo aveva detto con molta prudenza, ben sapendo che lo «scippatore in nero» aveva le ore contate: il questore Antonio Sbordone aveva spiegato che probabilmente lo scippatore era sempre lo stesso e probabilmente sarebbe stato arrestato presto. Così è successo, almeno per uno scippo-rapina (quello che ha portato all’ordine di custodia), che al momento può bastare, per tranquillizzare una città “colpita” psicologicamente dal bollettino delle cronache quotidiane.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.13465590:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2016/05/13/news/riconosciuto-e-incastrato-in-carcere-l-uomo-in-nero-1.13465590]]
Per avere più elementi sugli altri colpi in città, invece, la stessa polizia, che ha fornito la fotografia del giovane marocchino arrestato, invita chiunque abbia elementi o lo riconosca per fatti subiti nel ruolo di vittime, a rivolgersi alla polizia. Polizia che ringrazia soprattutto chi ha permesso alla sua cattura: le prove le hanno raccolte gli ispettori della squadra mobile, ma poi il pm Patrizia Castaldini e il giudice Piera Tassoni - spiega Andrea Crucianelli, capo della mobile - «hanno capito la gravità dei questi fatti e hanno eseguito gli atti giudiziari il più velocemente possibile portando all’emissione dell’ordine di cattura». Che ha portato in carcere Mahamad, ritenuto un rapinatore «pendolare», che fa la spola tra Ferrara e chissà dove: sulla tratta Bologna-Venezia, treno su cui stava scappando, un locale, che, potrebbe averlo portato in ogni paese o città della linea ferroviaria. Su questo si sta indagando, e tanto altro per verificare la presenza di altri, visto che in alcuni scippi sulla scena erano presenti almeno 3 persone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
