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Cinque modi per dire Cispadana

Cinque modi per dire Cispadana

Confronto ad Alberone tra i candidati sindaco. I costi, l’utilità dell’autostrada e il tracciato fanno discutere

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ALBERONE. Autostrada Cispadana si. Autostrada Cispadana no. Anzi, meglio una strada a scorrimento veloce. I candidati sindaco di Cento si dividono. Cinque candidati a confronto: Diego Contri, Fabrizio Toselli, Piero Lodi, Enrico Malucelli e Marco Mattarellie e cinque modi diversi di affrontare la questione del passaggio della Cispadana nel Centese. Ad aprire serata, in una sala polivalente gremita, Nelson Zagni (coordinamento cispadano no autostrada)contro un'autostrada «dai costi esorbitanti e dagli effetti negativi e altamente impattanti» su Alberone e Pilastrello. Parola poi al dottor Bassini di Bologna: «Tutto da vedere, se i problemi di salute saranno ripagati dai benefici economici». Con lui, il punto sulle ricadute dirette, e gli effetti che polveri sottili e inquinanti autostradali avranno su salute delle persone, ambiente, agricoltura. Toni accesi, e confronto serrato, attraverso le domande del foltissimo pubblico, arrivato da tutti i comuni limitrofi. Tra i candidati sindaco, idee contrastanti.

Diego Contri (Ln, Fi, Noi Che, Progetto Centese): «La Cispadana è risorsa strategica e valore aggiunto per il Centese. Lo ha ribadito anche la ricerca Censis. Vuol dire opportunità di lavoro, competizione per le imprese, sviluppo. Ma non deve essere un danno. Tratteremo la gente e le case di Alberone e Pilastrello, come se fossero le nostre famiglie e le nostre case. E mentre il Pd si fa lo sgambetto da solo, la Lega si è già mobilitata sui tavoli regionali e nazionali. È indispensabile riallacciare il dialogo con cittadini ed istituzioni, per un tracciato condiviso. Da sindaco sarei pronto a portare avanti ogni battaglia, con impegno, responsabilità, pur di arrivare alla modifica del tracciato. In caso contrario, sarei pronto a dimettermi».

Fabrizio Toselli (Cento Civica e Idea in Comune): «La Cispadana è un'opportunità del territorio, ma deve essere fatta bene, lontano dai centri abitati. Come ho fatto dal 2009 in poi a Sant'Agostino, e a differenza del Comune di Cento che in questi anni ha sottovalutato la questione, sono pronto ad intraprendere la stessa battaglia a Cento. Ai tavoli istituzionali dirò no al tracciato alberonese, irricevibile. Servono poi ulteriori studi per individuare altri possibili tracciati, attraverso il confronto con cittadini e comitati locali, per andare poi a ragionare con gli enti preposti per allontanarla dei centri abitati e ridurne l'impatto. Ad oggi, parlare di autostrada sì, o autostrada no, è superato. Fare la battaglia del no è inutile, anzi rischia di far perdere la battaglia».

Gli aggiornament poi, dal sindaco uscente e candidato Piero Lodi (Pd, Psi, Civitas e Cittadini Insieme): «Si all’autostrada Cispadana, risposta alle attese e richieste dell'economia centese. Ma non a ogni costo. E al tracciato di Alberone abbiamo detto no. All'incontro a Roma, il ministro Franceschini ha garantito tutto l'impegno per individuare una soluzione concreta rispetto a un tracciato che non è un errore della politica, ma della follia della burocrazia. Una battaglia che ci deve vedere uniti. Se c'è qualche possibilità di spostare il tracciato, è da ora a luglio. Dopo parte la conferenza dei servizi regionali, e dalla Via di Roma arriverà il tracciato definitivo. Dopo ci sarà da gestire la trattativa espropri, tutela degli impattati e minimizzare l'impatto. Il buon senso trionferà».

Enrico Malucelli (Onda Centese): «Diciamo no all'autostrada Cispadana. Ritenendo siano prioritari il senso civico e lo sviluppo sostenibile. È per questo che diciamo no a questo grande mostro che va a colpire la salute, che passa sulla testa e sulle case della gente. Siamo invece favorevoli a una strada a scorrimento veloce, per superare l'isolamento viario del Centese. Dobbiamo cambiare questa infrastruttura, ancor prima che venga attuata. Diamo priorità alla persone: non facciamoci strumentalizzare da partiti o lobby».

Marco Mattarelli (Libertà per Cento, Msi, Fdi): «La Cispadana è un progetto obsoleto, e in un'epoca di economia digitale, non porterà sviluppo al Centese. Siamo contrari all'autostrada, favorevoli a una strada a scorrimento veloce e senza pedaggio. Senza l'autostrada, nel 2015 l'export ferrarese ha raggiunto il massimo dei volumi negli ultimi 20anni. Non esistono dati, né sedi economiche o istituzionali, che dimostrano o dicono che esiste una correlazione diretta autostrada-effetti positivi su economia, occupazione e benessere nel Centese. Costerà 19 milioni/ km: un'esagerazione. Porterà aumento della corruzione, e sarà sempre deserta. Nessuna decisione definitiva è presa. Poi noi la Cispadana è da trasformare in una strada a minor impatto e a scorrimento veloce».

Beatrice Barberini

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