Il leghista Fabbri accusa il Pd «È connivente con i clandestini»
Alan Fabbri è un fiume in piena contro il Pd. Per il segretario provinciale della Lega Nord il Pd è addirittura connivente della criminalità e della clandestinità. Fabbri come vede la situazione...
Alan Fabbri è un fiume in piena contro il Pd. Per il segretario provinciale della Lega Nord il Pd è addirittura connivente della criminalità e della clandestinità.
Fabbri come vede la situazione della zona Gad?
La zona Gad si trova in situazione di allarme da troppo tempo. Spaccio, immigrazione selvaggia, illegalità diffusa, ghettizzazione di interi gruppi etnici, soprattutto nigeriani. La situazione è degenerata. Ed è degenerata per l'indifferenza e la complicità delle amministrazioni a guida Pd, che hanno sempre fatto finta di non vedere. Oggi c'è bisogno di interventi radicali e profondi, altrimenti dovremo accettare di avere una città nella città, con interi gruppi di immigrati che non rispondono alle regole e cittadini residenti ridotti in minoranza e vessati dagli extracomunitari
Quali i rimedi che come Lega Nord proponete?
Da sempre siamo impegnati per la sicurezza, soprattutto nelle zone calde, come - appunto - il Gad. Abbiamo scritto tre volte al ministro Alfano e Pinotti per potenziare le forze dell'ordine, ma ancora non abbiamo ricevuto risposte (del resto questo è il governo degli svuotacarceri e dell'accoglienza ai clandestini). Al Gad - e in tante altre zone della città - serve un'azione forte e coordinata tra Amministrazione, forze dell'ordine, polizia municipale, corpo dei volontari, associazioni di residenti. Importantissima è inoltre la sicurezza partecipata. Ci sono gruppi di volontari pronti a mettersi a disposizione, ma ancora attendono un riconoscimento della prefettura e la possibilità di poter interagire con le istituzioni per offrire il proprio contributo alla sicurezza del quartiere. Riconoscimento che, ad esempio, a Bondeno è avvenuto, con risultati efficaci e importanti.
C'è chi dice che voi siete perennemente in campagna elettorale ed attaccate il Pd per partito preso.
Chi dice questo è ovviamente il Pd. Un Pd violento e spietato contro i residenti della zona. Un Pd che, invece di rimarcare la forte insicurezza del quartiere, derubrica tutto a un semplice disagio, a 'insicurezza percepita', anche di fronte a cronache sanguinose e ostinate. Un Pd che si ostina a voler minimizzare, a chiudere gli occhi, a negare la realtà. Un Pd che vuole silenziare il dramma che vivono quotidianamente i ferraresi costretti a convivere forzatamente col crimine e con la violenza di gruppi di immigrati. Un Pd connivente con i clandestini che popolano quella zona e che, in quanto connivente, accetta supinamente le loro scorribande, le risse, i furti, le aggressioni.
L'obiettivo del Comune di Ferrara è di aumentare le iniziative in quella zona. Cosa ne pensa?
Non bastano iniziative spot e tardive se non si decide di prendere il toro per le corna. Non bastano tre militanti Pd che - con pettorina fluo e logo di partito in evidenza - raccattano le birre lasciate dai clandestini nelle aree verdi del Gad. Non bastano finti progettini da sbandierare nelle piazze, quando il proprio governo spende 3,3 miliardi di euro per accogliere i clandestini e 'salva' i criminali concedendo loro risarcimenti, svuotacarceri, indulti mascherati, liberazioni anticipate speciali, favori di ogni tipo. Serve un'azione incisiva a monte: meno immigrati, stop accoglienza clandestini (a cui siamo stanchi di pagare tutto, per 35 euro al giorno), certezza della pena. Iniziative come la chiusura della stazione dei treni possono essere positive, in via emergenziale, alla luce dei drammatici fatti di sangue degli ultimi giorni. Serve però anche molto altro. Bisogna usare il pugno duro e non mostrare il fianco a tentennamenti. (g.p.z.)
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