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CINEMA

Jodie Foster torna alla regia esaltando Clooney e la Roberts

di GIAN PIETRO ZERBINI
Jodie Foster torna alla regia esaltando Clooney e la Roberts

"Money Monster - L'altra faccia del denaro", un thriller diretto in presa diretta

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Money Monster - L'altra faccia del denaro


Un film di Jodie Foster. Con George Clooney, Julia Roberts, Jack O'Connell, Dominic West, Caitriona Balfe. Thriller, durata 98 minuti – Usa, 2016.

 

 Più di quaranta film da protagonista fin dalla tenera età, due premi Oscar nel 1989 per Sotto Accusa e nel 1992 per Il silenzio degli Innocenti e rappresenta pure la faccia impegnata di Hollywood. Jodie Foster oltre ad essere una delle interpreti più versatili è anche una regista attenta e sensibile. Ha debuttato dietro la macchina da presa nel 1991 con il film di Il mio piccolo genio/Little Man Tate, e dopo altre due esperienze, dirigendo attori importanti come Holly Hunter e Mel Gibson, eccola a confezionare un thriller serrato e con nuove tecniche di ripresa come Money Monster.

Il film ha il pregio di raccontare in presa diretta la storia, come si trattasse di un continuativo piano sequenza. «Il mondo del denaro è ormai fuori controllo. Quando le cose vanno male, non si capisce esattamente cosa sia successo ma a pagarne le conseguenze è la gente comune». È questo il commento del protagonista George Clooney per spiegare l’essenza del film. Ogni riferimento ai crac bancari di questi ultimi mesi è puramente casuale, ma ci sono cose e situazioni che fanno riflettere perché si rispecchiano anche nella realtà. Lui interpreta un venditore di un noto programma televisivo preso in ostaggio da un telespettatore che ha perso tutto seguendo i suoi consigli finanziari. Quando gli eventi precipitano, anche una persona perbene e onesta corre il rischio di perdere il self control per una presunta ingiustizia e si ribella come non dovrebbe.

Accanto ad un camaleontico Clooney che come in Ave Cesare! ha una parte da personaggio in cerca d’autore, per poi correggere il tiro, troviamo una Julia Roberts in grande forma. I due sono molto amici fin dai tempi della banda di Ocean’s Eleven e in scena c’è parecchio feeling. Jodie Foster ci mette del suo per creare un buon film, di quelli che andavano di moda negli anni Settanta, quando lei alle prime armi cominciava a costruirsi una carriera incredibile.

                                                                                                                                     Gian Pietro Zerbini

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