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Le idee del M5S su buona scuola e multinazionali

Le idee del M5S su buona scuola e multinazionali

COPPARO. Giovedì sera, palazzo Zardi ha ospitato una iniziativa del M5S di Copparo. Argomento principale la “buona scuola”, per la quale gli attivisti grillini insistono per modifiche anche...

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COPPARO. Giovedì sera, palazzo Zardi ha ospitato una iniziativa del M5S di Copparo. Argomento principale la “buona scuola”, per la quale gli attivisti grillini insistono per modifiche anche referendarie. Per parlare di scuole erano presenti Tommaso Mantovani, docente del Roiti di Ferrara e l' insegnante, Ingrid Rivaroli. Un paio d'ore di dibattito, di spiegazione sui quesiti referendari ed alla fine anche la raccolta di forme tra i presenti, una ventina di persone molto interessate. In particolare, grande resistenza alla figura del preside come unico referente per le valutazione degli insegnanti ed anche sulla valutazione dei premi economici agli insegnanti. Decisa resistenza anche sull'asse tra scuole pubbliche e private. Si è anche parlato del rapporto tra le multinazionali e la scuola. Si è molto discusso anche della card ricaricabile concessa ai ragazzi (ne ha parlato Rita Toschi, di Argenta) minorenni fino alla maturità. Una forzatura, in pratica, secondo gli attivisti a cinque stelle, perché è concessa a minori, sia pure con la firma dei genitori, una carta di credito. Si è parlato anche dello stop alla ricerca ed allo sfruttamento delle trivellazioni per gli idrocarburi, allargando il discorso anche agli impianti in terraferma ed in mare non affrontati dall'ultimo referendum, della scelta di sviluppare 15 nuovi inceneritori (gli attivisti si rifiutano di definirli termovalorizzatori) con il rischio di dover cercare altrove i rifiuti per mantenerli attivi . Infine, si è parlato delle scelte condizionate dalla legge Madia , che toglie forza agli essiti del referendum 2011, aumenta la concorrenza dei privati e toglie sicurezze sul controllo delle tariffe. Infine, annunciati quattro sabati (a partire da oggi) con un banchetto informativo in piazza e la possibilità di raccogliere firme per i referendum.

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