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il presidente della fondazione

Maiarelli prova a guardarla in positivo: forse meno tagli

Anche ieri Riccardo Maiarelli è passato da una riunione all’altra senza aver la possibilità di approfondire la questione-Carife. Ma il presidente della Fondazione sembra ora disposto a vedere anche...

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Anche ieri Riccardo Maiarelli è passato da una riunione all’altra senza aver la possibilità di approfondire la questione-Carife. Ma il presidente della Fondazione sembra ora disposto a vedere anche il bicchiere mezzo pieno, nel panorama dei possibili acquirenti Carife popolato dai soli fondi: «Cercherò di parlare con Vandelli (l’ad di Bper, l’ultima banca a ritirarsi, ndr) per capire i motivi della mancata presentazione di un’offerta non vincolante. Bisogna vedere se sono definitivamente fuori o no. In ogni caso - ragiona Maiarelli - bisogna vedere in quale ottica arriverebbe l’eventuale fondo d’investimento. In assoluto, potrebbe diventare un socio di capitale della banca e non essere costretto a ristrutturazioni pesanti. Vendita in blocco? Ecco, questa è un’altra ipotesi ancora. Questa vicenda resta comunque unica al mondo». Il presidente della Fondazione resta peraltro in attesa di sviluppi, «ricordiamoci che siamo solo alla fase delle offerte non vincolanti, per cui un vero impegno sulla banca si avrà solo con il prossimo passaggio del processo di vendita».

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