Nelle sale operatorie di Cona più personale qualificato
Il buon funzionamento delle sale operatorie dell’ospedale di Cona è ora garantita grazie «all’inserimento di ulteriori operatori sanitari necessari a ripristinare una sufficiente presenza di...
Il buon funzionamento delle sale operatorie dell’ospedale di Cona è ora garantita grazie «all’inserimento di ulteriori operatori sanitari necessari a ripristinare una sufficiente presenza di personale all’interno delle sale», e dalla decisione di «privilegiare le risorse interne a parità di competenze per garantire continuità nell’attività». È la valutazione che dà il sindacato Fials dopo la conclusione «positiva» del confronto con l’Azienda ospedaliero-universitaria sui problemi organizzativi delle sale operatorie, in relazione alla carenza di organico, che era stata aperto dall’incontro di conciliazione di fronte al Prefetto, il 4 maggio. Il funzionamento delle piastre operatorie incide in maniera particolare «sulla organizzazione del lavoro, sui carichi di lavoro e sulla sicurezza degli operatori sanitari e dei pazienti», sottolinea il sindacato, che si sente rassicurato dall’applicazione del regolamento, la verifica della programmazione degli interventi chirurgici e il monitoraggio delle pronte disponibilità del personale.
Rimane aperto, conclude la Fials, «il problema legato ai tempi lunghi di formazione specifica degli infermieri di sala operatoria». Di qui le richieste del sindacato di «prolungare il comando di una infermiera ferrista esperta proveniente dall’azienda Asl, per il tempo necessario alla formazione degli infermieri neoinseriti e l’impegno dell’ospedale di farsi diligente per acquisire il mantenimento della dipendente Asl fino alla piena disponibilità» del nuovo personale. La Fials mantiene comunque lo stato di agitazione «in attesa di veriricare il rispetto degli impegni assunti dal direttore amministrativo Iacoviello».
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