«Pago le tasse volentieri chiedo rispetto per la Gad»
Tensione in zona Gad al presidio tra il Comitato Stadio e il sindaco Tagliani Che ammette: «Questo quartiere ha bisogno di riconquistare i suoi spazi»
Tanti i residenti e fgli abitanti di altre zone della città giovedì sera hanno partecipato al presidio promosso dal ComitatoStadio, diventato associazione, come ribadisce Giovanni Bagni, uno dei referenti del gruppo. Poco meno di un centinaio di persone deluse, amareggiate, arrabbiate, hanno partecipato con l'intento, chiarito da Massimo Morini, presidente del Comtato Stadio, di «manifestare solidarietà alla residente che ha subìto un'aggressione alcune settimane fa, e anche di denunciare con le nostre biciclettate, una situazione di degrado del quartiere, con la finalità di coinvolgere le istituzioni, per riqualificare un quartiere». «I residenti sono stanchi di questa situazione ha aggiunto -, tanto che non escono più di casa per paura. Tutti i giorni ci sono risse, spaccio alla luce del sole a qualsiasi ora del giorno, prostituzione».
Oltre a questo, quotidiana la presenza di rifiuti organici «tanto che i residenti devono scendere per pulire»,
E che dire dello spaccio! «Avviene in tutta tranquillità e coinvolge adolescenti e adulti. Per questo ci rechiamo in piazzetta Toti perché è la zona ad alto rischio, per la presenza di spacciatori che hanno lì la loro base». Urgente dunque partire dalle periferie, in questo caso la zona Gad, da tempo al centro della cronaca per scippi, rapine, spaccio, prostituzione, e restituire sicurezza ai cittadini. Dopo il ritrovo ai giardini di via Cassoli, ci si sposta in piazzetta Toti dove sono presenti il sindaco Tiziano Tagliani, l'assessore alla sicurezza Aldo Modonesi, il presidente del consiglio comunale Girolamo Calò e il segretario provinciale del Pd Luigi Vitellio che spiega: «Siamo qui perché quando si chiede legalità, il Pd è in prima linea. Siamo in mezzo alla strada per ribadire che ogni abitante della zona Gad deve vivere in maniera serena la sua vita. Questo è un bel presidio, e quando i cittadini chiedono legalità, il Pd è vicino».
Mentre il primo cittadino fa sapere che è presente «perché questo quartiere ha bisogno di riconquistare i suoi spazi: la convivenza è ostacolata da fenomeni che in altre città sono comuni, ma qui è necessaria un'operazione di rioccupazione di spazi, magari con l'apertura di attività».
Presto il dibattito si anima, un cittadino prende il megafono affermando che le tasse le paga volentieri, ma vorrebbe «più rispetto per la nostra zona», tanti residenti, senza troppe remore, rompono gli indugi e chiedono a gran voce sicurezza e risposte concrete al sindaco. Gli animi si scaldano, e tra i tanti problemi posti, uno è quello dell'affitto in nero nei condomini. «Inoltratemi via mail l'indirizzo di chi affitta in nero, e mi faccio carico personalmente della denuncia. Il mio indirizzo mail lo trovate sul sito», risponde il sindaco. Una denuncia che serve per poter perquisire il condominio mentre tra le novità, l'annuncio dell'assessore Modonesi che avrete una pattuglia di polizia municipale fissa», già da ieri attivata. I cittadini incalzano, il sindaco risponde che «c'è un comitato sicurezza che si riunisce con il questore, abbiamo inoltrato una lettera al ministro per avere più poliziotti e abbiamo portato qui un comando di polizia provinciale, alcune attività in affitto».
Su un punto amministratori e cittadini sono d'accordo: servirebbe un presidio continuo delle forze dell'ordine, col rischio però che questo porti semplicemente ad uno spostamento del problema in altre zone. Ma non basta, perché i cittadini chiedono che si faccia qualcosa di più. «Il problema si sta amplificando, occorre che facciate qualcosa», afferma deciso Morini. Tra i problemi da affrontare anche quello relativo alla difficoltà legata al provvedimento di espulsione e alla certezza della pena. Il dibattito si fa intenso e animato tra sindaco e cittadini, ma ora per i cittadini occorrono fatti, presto, anzi subito.
Veronica Capucci
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