Come una bomba si trasforma in monumento
Gli onori di casa li ha fatti Paolo Paoli, presidente del Comitato Vivere Insieme, che associa 19 realtà, dalla Parrocchia al Quadrifoglio, dalla Vulandra al Comitato Genitori, dalle Acli al Gruppo...
Gli onori di casa li ha fatti Paolo Paoli, presidente del Comitato Vivere Insieme, che associa 19 realtà, dalla Parrocchia al Quadrifoglio, dalla Vulandra al Comitato Genitori, dalle Acli al Gruppo di Acquerofilia, dal Germoglio ai “migranti” dei Cristalli nella Nebbia. «Mettiamo insieme le diversità per dare valore al paese, per renderlo più vivibile». Paoli ha rammentato gli ultimi due anni di duro lavoro: mentre il Comune realizzava la piazza, si metteva mano al Centro Civico e il volontariato è stato decisivo per sistemare e abbellire i locali. Paoli ha ringraziato il Comune,con Tagliani c’era l’assessore Aldo Modonesi che ha seguito passo dopo passo il cantiere - e ha letto alcuni versi di Eridano Battaglioli dedicati alla piazza nuova e «all’antifascista Bruno Buozzi» cui è intitolata. Il sindacalista della Cgil, nato a Pontelagoscuro nel 1881, venne arrestato dalla SS a Roma e morì fucilato il 3 giugno 1944. Proprio in quei mesi cominciarono a piovere bombe alleate su Pontelagoscuro per abbattere il ponte sul Po e tagliare la fuga ai tedeschi. Una di quelle bombe - una 2000 LB di 929 kg, fabbricazione Usa - è diventata un monumento-monito alla guerra ed è ora esposta sotto i portici del Centro civico. Affiorò nel 2003 durante lavori vicino al ponte ferroviario e nel 2006 è stata donata alla cittadinanza di Ponte, che ne ha fatto un uso a scopi di pace. «Ringraziate Guido Guidarelli per l’idea» ha detto Paoli.
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