L’appello al Giro «Non dimenticatevi dei terremotati»
BONDENO. «Quattro anni dal sisma. La ricostruzione è ora. Non dimenticate l’Emilia terremotata». È il messaggio sui volantini che il Comune distribuirà per il passaggio del Giro d’Italia, mercoledì...
BONDENO. «Quattro anni dal sisma. La ricostruzione è ora. Non dimenticate l’Emilia terremotata». È il messaggio sui volantini che il Comune distribuirà per il passaggio del Giro d’Italia, mercoledì 18 maggio, dalle 12.50 circa. “Bondeno saluta il Giro d’Italia”, è scritto sulla facciata dei volantini, quindi i dettagli sul passaggio dei ciclisti: da Scortichino (viale Passardi), Bondeno (via XX Settembre), Stellata (ponte sul Po). Sul retro la lettera-appello a istituzioni e media che seguiranno la gara, firmata dal sindaco Fabio Bergamini: «Le due ruote dei migliori ciclisti di tutto il mondo tornano a solcare il nostro territorio per un’occasione speciale, che va oltre l’agonismo e le emozioni della gara: la ricorrenza dei 4 anni dal sisma d’Emilia. Un sisma che è ancora realtà. È realtà nelle ferite impresse sugli edifici e nel ricordo - ancora vivissimo - delle scosse». Per questo «il nostro appello - scrive il primo cittadino -, oggi, è quello di non dimenticare. Non è vero che il terremoto è pratica archiviata, non è una ricorrenza da calendario che attiene al passato. È realtà. La ricostruzione è un processo ancora in corso e siamo onorati che i maggiori campioni del mondo oggi possano sfidarsi anche tra le strade del nostro territorio, costellate di edifici puntellati, macerie, panorami di pianura spezzati dal segno lasciato da ferite profonde. L’Emilia ha dimostrato coraggio e continua a dimostrarlo. Rialzandosi dopo essere stata piegata dalla natura, proprio come una vera campionessa. L’Emilia - oggi - non solo ospita i ciclisti di tutto il mondo, ma partecipa a questa sfilata di campionissimi. La prima maglia rosa - concedetecelo - è per i parenti delle vittime, per chi è ancora fuori casa (a Bondeno sono circa 600 persone), per tutti coloro che portano nel cuore e nella mente il ricordo di quei drammatici momenti. Grazie Giro. Bondeno c’è. Non dimenticateci».
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