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Municipale pronta allo sciopero

Municipale pronta allo sciopero

Galliani (Sulpm): faremo di tutto per far rispettare i diritti degli agenti a Bondeno

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BONDENO. Non si è risolto positivamente il tentativo di conciliazione tra le parti, dopo l’incontro svoltosi ad aprile alla presenza del viceprefetto, Emanuela Milan, tra i rappresentanti sindacali degli agenti di polizia municipale dell’Alto Ferrarese e le istituzioni. Questo dopo che il termine fissato al 30 aprile è trascorso, senza che fossero accolte le istanze della polizia municipale.

In questo modo, il dipartimento provinciale Fenal e Sulpm hanno annunciato ieri che «il personale della polizia municipali di Bondeno continuerà a non effettuare prestazioni lavorative oltre il proprio orario di lavoro ordinario, mantenendo lo stato di agitazione. Alla luce di questo, il Sulpm – dice per voce del responsabile provinciale, Monica Galliani – si ritiene libero di mettere in atto tutte le possibili azioni lecite al fine di garantire e far rispettare i diritti dei lavoratori tutti». Insomma, anche un possibile sciopero non è una via esclusa. Gli agenti, hanno intrapreso la via della richiesta “di raffreddamento” della vertenza davanti al prefetto, dopo che il Comune – a loro giudizio – non aveva riconosciuto un giusto corrispettivo degli emolumenti e del riposo compensativo, a fronte dei tanti servizi nei giorni festivi infrasettimanali (come il 6 gennaio o il 25 aprile, per esempio). Il Comune, da parte sua, si era difeso attraverso un pronunciamento di Aran, che considera le giornate lavorative in questione come tipiche di una qualsiasi turnazione.

Il 30 aprile, invece, è scaduta anche la determinazione del comandante del Corpo unico, Stefano Ansaloni, «il quale aveva manifestato anche l’intenzione di emanare un nuovo atto, che facesse chiarezza su “festivi” e lo stato giuridico di tutti gli operatori». Tuttavia, nonostante «l’impegno assunto davanti al prefetto, la parte pubblica ha dimostrato la propria indisponibilità. Siamo in presenza – spiega Galliani – di discriminazione, quando gli operatori di Bondeno devono comportarsi da turnisti anche il giorno di Ferragosto, mentre per gli agenti degli altri comuni vale l’astensione dal lavoro, perché è festa». Da qui, il nuovo scenario, che non esclude anche lo sciopero. (mi.pe.)

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