«Spacciatori a tutte le ore Più illuminazione»
Al presidio di giovedì del Comitato zona stadio, alla presenza del sindaco Tagliani, . Ecco la voci dei presenti. Giovanni Bagni: «Sono uno dei referenti del ComitatoStadio. A quasi 70 anni non...
Al presidio di giovedì del Comitato zona stadio, alla presenza del sindaco Tagliani, . Ecco la voci dei presenti. Giovanni Bagni: «Sono uno dei referenti del ComitatoStadio. A quasi 70 anni non pensavo di uscire ogni settimana la sera per questa situazione di degrado. Tutti i giorni, in viale IV Novembre si assiste al fenomeno dello spaccio, c'è gente che si avvicina ai pusher e tutto alla luce del sole. Come associazione abbiamo scelto queste modalità per attirare sempre più l'attenzione delle istituzioni, affinché pongano in essere delle misure perché la situazione migliori. Abbiamo chiesto più forze dell'ordine». Susanna Fergnani: «In questo quartiere abita mia figlia e sono preoccupata per mio nipote,che è giovane ed è in difficoltà a crescere in questo contesto di spaccio e schiamazzi. Con queste iniziative non si vuole solo combattere, ma rendere questo quartiere più vivibile. Speriamo di risolvere il problema nel rispetto dell'equilibrio della convivenza». Rosa Pia Faccenda: «Abito in piazza XXIV Maggio e tutte le sere, soprattutto il giovedì e il sabato, ho gli spacciatori sotto casa fino alla due, le tre del mattino, che fanno anche schiamazzi. La situazione sta degenerando, esplodendo. Lasciano sporcizia di ogni genere, rifiuti ovunque. Tutte le mattine qui è il disastro. Tutte le sere urlano e si precipitano verso le auto anche di chi non vuole niente. Vorremmo un'illuminazione più potente nella via in cui abito. Si parla sempre di rifare lo stadio perché la Spal è andata in B, ma vorrei che si guardasse anche all'aspetto dell'illuminazione. Per questi motivi, non esco più alla sera in bicicletta». Dina e Marina: «Abitiamo in zona stazione e l’altra sera quando siamo uscite alle nove e mezza c'era una ragazza che si drogava, ormai sono scene quotidiane. Il problema sono anche i negozi che vendono bevande alcoliche fino a tarda ora. Vicino alla lavanderia Emanuela c'è un negozio etnico gestito da africani e ho visto che i ragazzi italiani, quando vogliono comprare la droga, passano davanti due-tre volte... poi avviene lo smercio di sostanze».(v.c.)
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