Tensione Gad: insulti dal corteo
Stranieri presi di mira da un residente. Pd e Tagliani all’attacco. Lodi (Lega): altra manifestazione
I momenti di tensione al corteo della Lega Nord, l’altra sera alla Gad, hanno alzato ulteriormente i toni dello scontro tra leghisti, Pd e sindaco. È successo che pochi minuti dopo la partenza del corteo, quando i manifestanti avevano svoltato da corso Piave a via Ortigara, un residente ha iniziato a inveire contro un gruppo di stranieri. L’uomo, in bicicletta, come mostra il video di Francesco Marangoni pubblicato sulla pagina Fb del capo-corteo Nicola Lodi (Lega Nord), ha iniziato a inveire («immigrati di m..., pezzi di m..., stronzi») contro le persone riunite fuori da un bar. La sortita ha scatenato la reazione di alcuni stranieri, che nel frattempo venivano invitati da Lodi a chiedere «il permesso (di stare nel quartiere, ndr) perché siete ospiti», e a «non cagare e pisciare nei nostri androni». Uno degli immigrati si è avvicinato all’uomo e gli ha urlato tra l’altro «mi vergogno di te». L’intervento della polizia ha impedito che la situazione degenerasse e un “muro” di agenti ha separato extra comunitari e corteo.
«I fatti di venerdìalla Gad - ha dichiarato ieri Luigi Vitellio (Pd) - sono molto gravi e non devono passare sotto silenzio. La Lega getta la maschera e presenta la sua natura: provocatori che hanno interesse ad esacerbare i problemi piuttosto che risolverli. È giusto protestare ma rispettando le persone, tutte. Una città civile come Ferrara non merita queste scene che evocano un triste passato. Nessuno nega problemi o vuole nasconderli ma io mi sento al fianco dei cittadini della Gad, tutte quelle persone che pretendono giustamente legalità. La legalità non ha colore di pelle. Il razzismo oggi ha un colore, quello verde della bandiera della Lega». E il sindaco Tiziano Tagliani ha aggiunto: «Ci sono provocatori che vanno in giro a fare campagna elettorale a spese del quartiere, e questo peggiora le cose».
In serata il videomessaggio di replica di Lodi. In 23’ di dichiarazione, ha tra l’altro detto che due giorni prima i frequentatori di quel bar avevano accolto «con il dito medio» il passaggio dell’auto della Lega, «c’è del razzismo al contrario nei nostri confronti». Molti dei manifestanti di venerdì, ha aggiunto, «non erano iscritti alla Lega, ma solo cittadini esasperati che hanno paura anche di andare a prendere un gelato o il giornale», ma che comunque quanto successo «non lo condanno». Vitellio? «Faccia retromarcia, subito, la bandiera della Lega non è razzista». Annunciata un’altra manifestazione «a giorni, ma anche con ferraresi della provincia», perché alla Gad si organizza lo spaccio e la prostituzione di tutto il territorio. Ci sarà il triplo delle persone di venerdì, è la promessa del leghista.(s.c. e g.c.)
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