La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Vanno in pensione i decani di Sant’Anna e Medicina

di Gioele Caccia
Il prof. Alberto Liboni
◗
Il prof. Alberto Liboni

Dopo l’estate lasceranno il loro incarico di vertice stimati professori e direttori. Tra i professionisti in uscita Liboni e Pastore. Il rettore Zauli apre ai giovani

3 MINUTI DI LETTURA





Il Sant’Anna sta per perdere alcuni dei nomi che sono stati negli ultimi decenni punti di riferimento per l’utenza, i medici e la ricerca. Per l’università, come per l’ospedale più importante della provincia, il 2016 sarà l’anno del passaggio del testimone in alcune delle specialità più in vista, nelle quali la legge che impone il limite anagrafico dei 70 anni per la quiescenza dei cattedratici comporterà l’adozione di scelte importanti per il futuro della sanità locale e della Scuola di Medicina. Per il rettore, Giorgio Zauli, è un banco di prova «impegnativo» ma anche l’occasione, spiega, di aprire la porta «a giovani ricercatori».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.13477722:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.13477722:1650621629/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Entro l’inizio del prossimo anno accademico lasceranno l’azienda ospedaliera il professor Alberto Liboni, direttore della Clinica chirurgica ed ex preside di Medicina, Antonio Pastore, direttore dell’Otorinolaringoiatria e del dipartimento chirurgico specialistico, Enrico Granieri, direttore della Clinica Neurologica, Ettore degli Uberti, direttore dell’Endocrinologia, Francesco Maria Avato, direttore della Medicina Legale, consulente in importanti processi e casi giudiziari (Aldrovandi, Pantani, Garlasco), Annarosa Virgili, direttore della Dermatologia, senza dimenticare Giorgio Calura, figura storica dell’Odontoiatria.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.13477723:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.13477723:1650621629/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Molti hanno un ruolo di punta nelle rispettive scuole di specializzazione, terreno su cui si misura fra l’altro la capacità di attrazione di una Scuola di Medicina. La fase in corso si presenta alquanto delicata anche per altri motivi. «In effetti - conferma il rettore - entro il 2018 entrerà in vigore l’obbligo di avere in organico due ordinari o due associati nel settore scientifico di riferimento di una Scuola per poterla mantenere ed è una riforma che favorisce soprattutto gli atenei più grandi». Il rischio che si possa perdere la direzione di Scuole di specializzazione aggregate, cioè costituite grazie alla collaborazione di più atenei, è concreto e negli uffici direzionali di Unife ci si sta muovendo per evitare che i pensionamenti possano aprire un varco per il trasferimento di ruoli di vertice ad ex facoltà o Scuole di Medicina di altre università.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.13477724:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.13477724:1650621629/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Nel frattempo si sta organizzando il subentro agli attuali direttori. In Clinica chirurgica Paolo Carcoforo, uno dei professionisti di punta della sezione, dall’1 aprile scorso ha preso servizio con il ruolo di professore ordinario. «Il prof. Giorgio Cavallesco, direttore del dipartimento, ha ricevuto l’incarico di riorganizzare l’attività in base alle specializzazioni e competenze personali», annuncia il rettore. Carcoforo, che vanta una preparazione scientifica di alto livello, potrebbe essere uno dei papabili per subentrare in un incarico apicale. In Orl dal primo febbraio scorso Stefano Pelucchi ha fatto il salto a professore ordinario, inoltre è stato bandito un posto da professore associato. Anche Pelucchi potrebbe essere in corsa per un ruolo di vertice. L’uscita di Calura non comporterà vuoti nella direzione di Odontoiatria, diretta dal prof. Leonardo Trombelli, preside di Medicina. «Qui pensiamo - spiega Zauli - di fare entrare un giovane, un ricercatore di tipo B (dopo tre anni, se confermato, diventa associato) attraverso un concorso ancora da espletare».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.13477721:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.13477721:1650621628/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

La Medicina legale è in una posizione delicata. Avato è l’unico ordinario, in organico c’è una ricercatrice stimata e di riconosciute qualità, Rosa Maria Gaudio, ma ancora in corsa per il ruolo da associato. Non è escluso, si sussurra in ateneo, che sarà studiata una soluzione per evitare di perdere ogni chance per una promozione interna. Questa scuola di specializzazione - si dice - necessita di un urgente rafforzamento.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.13478002:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.13478002:1650621629/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

In Dermatologia lavora già un associato, Monica Corazza, ed è previsto un potenziamento con un ricercatore di tipo B. L’uscita del prof. degli Uberti in Endocrinologia, molto stimato negli ambienti scientifici, aprirà la strada a un passaggio di consegne, ma non si sa ancora chi andrà a guidare la sezione. La selezione sarà affidata ad un concorso, a Ferrara tra i possibili candidati si fa il nome di Maria Chiara Zattelli, già in forza al reparto. La Clinica Neurologica può contare già su un associato, Maura Pugliatti, mentre dall’1 aprile è in servizio un’altra associata, Ilaria Casetta. In uscita, sempre per raggiunti limiti di età, sono il biochimico Franco Dallocchio e il fisiologo Giuseppe Spidalieri, attuale pro-rettore.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google