Taglio dello Scanno, al via i lavori
La marineria gorese canta vittoria: finalmente la Sacca potrà ricevere la giusta quantità di ossigeno
GORO. È stata la madre di tutte le battaglie della marineria gorese di questi ultimi anni. È il taglio dello scanno, ovvero l'intervento principe per dare ossigeno alla Sacca, in continua agonia specialmente nel periodo estivo. Un intervento sul quale si è finalmente arrivati all'epilogo: è quanto emerso nel convegno promosso a Goro dal sindaco Diego Viviani alla presenza del presidente della Provincia Tiziano Tagliani (sindaco di Ferrara), dell’assessore regionale all'Ambiente Paola Gazzolo e del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. L’assessore regionale Gazzolo ha annunciato che «i lavori del taglio dello Scanno incominceranno entro l'estate, su proposta dell’amministrazione comunale di Goro e della marineria gorese forte di una petizione di 1.400 firme».
Il sindaco Diego Viviani non nasconde la soddisfazione per l’importante risultato: «È stata finalmente una assemblea “del fare” e finalmente tutti i protagonisti che operano nella Sacca e le istituzioni hanno la consapevolezza di come si deve intervenire. Non ci sono alternative al taglio dello scanno, che avverrà in tempo brevi, e comunque prima dell'estate, ma non sarà il solo intervento. Infatti, si procederà all'escavo della bocca secondaria (Bassunsin), e all'apertura dei manufatti per l'immissione dell'acqua del Po verso la Sacca: alcuni di questi già effettuati, come l'apertura delle porte alla conca di navigazione di Gorino e del manufatto al Faro. Nelle prossime settimane provvederemo all'apertura del "Traghetto" e della Vecchia Lanterna». Con questi interventi, continuia il sindaco Viviani, «contiamo di affrontare l'estate in situazione migliore, scongiurando quando successo l'estate scorsa. Tutto questo rientra nei progetti Life, ed è diretto verso una rinaturalizzazione e una nuona funzionalità delle Valli di Gorino e della Sacca di Goro». Il presidente Bonaccini ha garantito il completamento della banchina del Porto di Goro e con i fondi Feamp, ci saranno a disposizione maggiori risorse anche sulla pesca.
Odino Passarella
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