Canile, un’altra incursione: i ladri volevano gli animali
Ieri mattina i volontari hanno notato tre grossi varchi nella recinzione. Alcuni cani sciolti forse hanno fatto fuggire i malviventi. Alla struttura serve un allarme
FERRARA. Sabato notte il furto dei 600 euro che i volontari avevano messo da parte per poter sottoporre a terapia un cane e operarne un altro. La notte successiva una nuova incursione e un sospetto allarmante: forse il bottino (mancato) erano proprio gli animali. Cresce la preoccupazione al canile municipale di via Gramicia, bersaglio di due incursioni notturne nell’arco di appena 48 ore. Ma all’ammanco e ai danni subìti nel corso del colpo di sabato notte, si è ora aggiunto un timore che colpisce nel profondo i volontari: che a essere finiti nel mirino dei malviventi siano proprio i cani. Ieri mattina, riferiscono i volontari, la recinzione che delimita la struttura sul lato del canale, verso la campagna, presentava tre grossi varchi. Da escludere che potessero risalire alla notte di sabato: troppo vistosi per non essere notati subito, tanto più che i cani erano stati liberati per la consueta sgambata e non erano state registrate “evasioni”.
Molto probabile, invece, l’ipotesi che i ladri abbiano tentato di impossessarsi di qualche esemplare, magari per utilizzarlo nel giro dei combattimenti clandestini o per altri scopi di tipo commerciale. A farli desistere potrebbe essere stata la presenza di tre cani di grossa taglia lasciati fuori dai box, e che potrebbero aver reagito alla presenza minacciosa di estranei, inducendoli a battere in ritirata. Ma il lieto fine è solo parziale, per i volontari, che non nascondono la loro ansia di fronte al rischio di altri tentativi di rapimento. Un mezzo di difesa contro le intrusioni potrebbe essere l’installazione di un sistema di allarme nella struttura di proprietà del Comune. Non è la prima volta, peraltro, che la struttura di via Gramicia è stata presa di mira da ladri di cani. Alcuni anni fa, ricordano i volontari, sparirono due meticci: Paco e Luce. Lui venne trovato quasi subito all’esterno del canile, lei ricomparve una settimana dopo ad Aguscello. Forse in quel caso i ladri si erano resi conto di non poter ricavare nulla dai cani e li avevano lasciati andare. Ma ora qualche esemplare custodito in via Gramicia potrebbe aver acceso la cupidigia di qualche malintenzionato.
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