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Il consiglio litiga sulla questione nutrie

Il consiglio litiga sulla questione nutrie

Lagosanto, M5S: no all’abbattimento. Il sindaco Romanini: deve decidere la Regione

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LAGOSANTO. Avrebbe dovuto essere un punto all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale tenutosi a Lagosanto, da liquidare in pochi minuti, invece è diventato motivo di animata discussione con conseguente bagarre tra maggioranza e capogruppo del M5S di Lagosanto, Federico Menegatti. Una bagarre nata in consiglio per colpa delle nutrie o meglio l’approvazione della convenzione tra Provincia e Comuni per il potenziamento di interventi per il controllo della nutria. Ad accendere la discussione lo stesso Menegatti il quale ha sottolineato che l’anno passato aveva approvato la convenzione e che il piano cura solo gli effetti e non le cause dell’invasione di nutrie, e la situazione attuale è sotto gli occhi di tutti. «Chiedo – ha detto Menegatti presentando proposta scritta alla giunta – all’amministrazione se ha considerato la possibilità di discutere soluzioni alternative, preferibilmente ecologiche e di prevenzioni per arginare il problema “della nutria” alla radice. La campagna di abbattimenti poi si è rivelata inutile. Allo stato attuale delle conoscenze i tentativi di eradicazione di popolazioni di nutria nei paesi ove la specie è stata introdotta si sono rivelati infruttuosi». Menegatti, in alternativa agli abbattimenti, ha proposto il possibile impiego di reti composite che vengono stese al suolo e coprono sia la parete immersa dell’argine che la sua parte sommitale, che viene inglobata permettendo le normali operazioni di sfalcio che caratterizzano l’ordinaria manutenzione di questi manufatti. Di fronte a questa proposta sono intervenuti sia il sindaco Romanini che il vice sindaco Davide Bigoni. Il sindaco di Lagosanto, Maria Teresa Romanini ha consigliato al consigliere Menegatti di girare la proposta alternativa direttamente in Regione, ai rappresentati regionali del M5S. Il vicesindaco Bigoni ha ricordato che sarebbe una spesa troppo onerosa in una zona di bonifica come quella del Delta, che necessita di costanti lavori agli argini e quindi le reti sarebbero comunque sempre compromesse e danneggiate. Dello stesso parere del vice sindaco anche il consigliere di opposizione Gianluca Bonazza che ha giudicato la soluzione proposta dal consigliere Menegatti, non appropriata proprio per il rischio di danneggiamento delle reti per i lavori di bonifica e manuntenzione, su un territorio canalizzato che si espande per 4mila chilometri. Menegatti ha concluso il proprio intervento, rivolgendosi al consiglio e dicendo che comunque si deve cominciare a valutare altri sistemi di contenimento, senza andare avanti con i vecchi sistemi che alla lunga stanno creando maggiori problematiche. La risposta è stata quella di presentare la proposta in Regione perché il problema è generalizzato e non riguarda solo il comune di Lagosanto.

Maria Rosa Bellini

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