«Tra Vigarano e Ravalle la grandine ha fatto disastri»
Gianluigi Zucchi, presidente di Condifesa Bologna-Ferrara (consorzio attivo in agricoltura sul fronte assicurativo) già domenica sera, a poche ora del nubifragio, aveva ricevuto segnalazioni dei...
Gianluigi Zucchi, presidente di Condifesa Bologna-Ferrara (consorzio attivo in agricoltura sul fronte assicurativo) già domenica sera, a poche ora del nubifragio, aveva ricevuto segnalazioni dei danni arrecati dalla grandine. Ieri ne ha avuto conferma, in qualche caso diretta avendo visto di persona come sono state ridotte alcune coltivazioni.
Qual è la situazione nelle campagne?
«Questa grandinata un po’ fuori stagione è arrivata in un momento delicato per molti prodotti, specie quelli che sono nel primo stadio vegetativo. È come colpire un bambino piccolo e provocargli danni permanenti. La striscia tra Casaglia-Ravalle e Vigarano Pieve, passando per Diamantina è stata probabilmente la più colpita. Ma mi arrivano burtte notizie anche da Gualdo e da alcune zone vicino a Copparo- Questo per restare nel Ferrarese. Sull’altra sponda del Po non se la sono certe passata meglio».
Quali sono le colture più danneggiate?
«La grandine non è passata come un ciclone, ha colpito a macchia di leopardo, ma dove è passata ha fatto notevoli disastri alla frutta, al mais, alla soia, al grano e in particolare alle coltivazioni ortofrutticole come le angurie e i meloni. Nella zona di Ravalle si sono verificati anche allagamenti di abitazioni e di strutture agricole, in alcuni casi per buttare fuori l’acqua sono state necessarie le autopompe, i vigili del fuoco hanno fatto diversi interventi».
Con il clima che si tropicalizzando, l’importanza per i coltivatori di assicurarsi contro i danni del maltempo e della grandine sta crescendo di anno in anno.
«Posso dirle che l’anno scorso in provincia di Ferrara le assicurazione hanno pagato decine di milioni di risarcimento per i danni della grandine».
E quest’anno si è ancora in tempo per correre ai ripari?
«Sì, c’è stata una proroga ministeriale per cui c’è tempo fino alla fine di maggio per assicurare tutte le colture».
Marcello Pradarelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
