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Apre Ripagrande 12 «Siamo tutti uguali»

Apre Ripagrande 12 «Siamo tutti uguali»

Inaugurata la sede delle associazioni Lgtbi: basta omofobia Macario: «Bene le unioni civili, anche se è una legge monca»

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«In tutti questi anni di attività e associazionismo, ho fatto un sogno: che questa giornata non esisterà più, ma che ci sia solo una razza umana in tutte le sue declinazioni». Così ieri Manuela Macario, presidente Circomassimo-Arcigay ha concluso le dichiarazioni ufficiali d'inaugurazione di “Ripagrande 12”, sede dell'associazionismo Lgbti ferrarese. Un'inaugurazione avvenuta non casualmente il 17 maggio, Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia. Un momento di festa, con la strada chiusa al traffico e animata da mercatini e musica, ma che ha fatto riflettere sulle difficoltà e le umiliazioni che ancora oggi le persone omosessuali subiscono.

«L'omofobia la subiamo sulla nostra pelle, ma è anche quella che vediamo sulle nostre bacheche, da persone che scrivono che l'omosessualità è contro natura. Oggi siamo qui perché è il 17 maggio, ma anche perché inauguriamo la prima sede Lgbti ferrarese. L'11 maggio è una data storica, è stata approvata la legge sulle unioni civili, che ci ha permesso di raggiungere dei diritti. Anche se è una legge monca,continueremo a lottare perché il vuoto legislativo sulla famiglia sia colmato», conclude Macario.

L’assessora comunale alle Pari opportunità Annalisa Felletti, parla di un momento molto emozionante: «Dopo nove mesi, proprio come un parto, è arrivata questa creatura che è stata donata alla città, Ripagrande 12. È uno spazio importante perché da quindici anni le associazioni sono attive senza avere una sede. Un luogo prezioso, punto antenna di raccolta di segnalazioni omofobiche, ma usufruibile da tutti. È solo un punto di partenza per una nuova stagione dei diritti, perché solo se crescono i diritti, la democrazia è più forte».

Alla festa per l’apertura di “Ripagrande 12” è intervenuta anche l'assessora regionale dell’Emilia Romagna alle Pari opportunità Roberta Mori, secondo la quale «promuovere e difendere i diritti è elemento di sviluppo per la società». Al termine, Mori ribadisce che «con l'aiuto delle associazioni possiamo come Regione promuovere una legge di iniziativa popolare contro l'omofobia».

Veronica Capucci

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