La Nuova Ferrara

Ferrara

equipe del prof. clauser

Bimbo nato con proboscide operato all’ospedale di Cona

Bimbo nato con proboscide operato all’ospedale di Cona

È nato con metà naso e una piccola proboscide laterale al posto dell’altra metà. Un intervento chirurgico delicatissimo è stato eseguito all’ospedale Sant’Anna, ha sottolineato ieri il direttore...

2 MINUTI DI LETTURA





È nato con metà naso e una piccola proboscide laterale al posto dell’altra metà. Un intervento chirurgico delicatissimo è stato eseguito all’ospedale Sant’Anna, ha sottolineato ieri il direttore sanitario Eugenio Di Ruscio, su un bambino straniero in tenerissima età (1 anno). L’operazione è stata eseguita da un’equipe interdisciplinare che ha consentito di trattare con buoni risultati una malformazione rarissima che si riscontra in un caso su un milione. L’intervento non è risolutivo, ne servono altri per migliorare ulteriormente l’esito ma il beneficio estetico è già stato notevole, assicurano in ospedale. Le difficoltà della lingua sono state superate grazie al contributo di un interprete, il piccolo paziente è stato ricoverato per gli accertamenti e la preparazione all'intervento nel reparto di neonatolgia del professor Giampaolo Garani. Lo ha poi seguito un team di esperti che oltre a cinque chirurghi del maxillo-facciale (Manlio Galiè, Stefano Mandrioli, Riccardo Tieghi, S. Andrea Denes, Giovanni Elia) coordinati dal prof. Luigi Clauser, ha richiesto l'apporto del prof. Antonio Pastore (otorinolaringoiatra e direttore di dipartimento), del neonatologo, di un oculista, un fibroscopista, un neuroradiologo, un chirurgo pediatra, un neurologo ed un urologo e soprattutto la presenza determinante degli anestesisti, sotto la guida del direttore, Roberto Zoppellari.

Il bambino è stato operato lo scorso febbraio, quando aveva 10 mesi e dopo una convalescenza nel suo paese d'origine, è tornato per essere nuovamente sottoposto ad intervento per creare le due vie nasali. «Lavoriamo bene insieme e questo consente di ottenere risultati importanti - ha concluso il prof. Clauser - ed infatti abbiamo all'attivo altri successi come quello su un bambino che non aveva la mandibola oppure su una bimba che aveva due nasi. Certamente un’altra dura sfida ci attende il prossimo ottobre quando dovremo intervenire su una piccola paziente italiana per una ripartizione cranio facciale ed una traslocazione di tutti gli organi del viso che richiederà 18 ore di operazione. In pratica abbiamo almeno un intervento al mese per risolvere le malformazioni nei bambini».

Margherita Goberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google