“Consumo” del territorio Le strategie dei candidati
Un migliaio di persone alla Pandurera per l’incontro con gli aspiranti sindaco No alla cementificazione, si punta a migliorare la qualità della vita
CENTO. Dal tema caldo dell'immigrazione all'importanza dei temi ambientali, dall’associazionismo, al rilancio della comunicazione con la città, fino alla promozione della legalità a partire dalle scuole. Davanti a quasi mille persone, moltissimi giovani in Pandurera (e altrettanti candidati nelle liste), i candidati sindaco si sono confrontati sul Tavolo dei Giovani del Comune di Cento, e moderati da Filippo Taddia, hanno spiegato idee, programmi e visioni per la città di oggi e che verrà. Otto domande, due minuti di tempo a testa e diritto di replica. In apertura, il tema del “consumo”del territorio: «I dati Istat dicono che al 1º gennaio 2002 vivevano a Cento 29.292 persone, all'1° gennaio 2015 se ne contavano 35837. Un aumento superiore al 20%. Il trend di crescita ha riguardato in maniera omogenea il capoluogo e le frazioni; se continuasse come lo affronterebbe dal punto di vista di unità abitative e offerta di servizi?».
Le risposte dei candidati. Marco Mattarelli: «L'incremento maggiore è dovuto all'aumento spropositato di stranieri: da 1749 nel 2005 a 4.050 nel 2014. La popolazione italiana solo +4,4%. Alcune frazioni solo aumentate pochissimo, altre persino calate. La città ha molte unità abitative vuote e. di fronte allo spopolamento delle frazioni, occorre una politica abitativa che orienti i residenti ad andare a vivere nelle frazioni più spopolate».
Enrico Malucelli: «Nessuna discriminazione. L'incremento demografico è anche un fatto culturale. I soggetti deboli, i centesi che si trovano in difficoltà, spesso dimenticati dall'amministrazione in lunghe liste d'attesa, vanno aiutati. Per noi, niente autostrada Cispadana, ma cura delle strade, illuminazione, riqualificazione aree verdi e rotonde».
Diego Contri: «Negli anni, la popolazione è centese cresciuta, ma non i servizi. All'ospedale, ad esempio, si tagliano i posti letto. Un amministratore responsabile deve impegnarsi per la comunità, far crescere i servizi per famiglie e giovani, rendere confortevoli le frazioni, Alberone ad esempio è stata massacrata, ed incentivare le giovani coppie a prendere in affitto case vuote. Oggi solo nel capoluogo, ce ne sono oltre 500».
Fabrizio Toselli: «Favoriremo l'occupazione dei tanti appartamenti sfitti, senza crearne nuovi. Dall'altra occorre favorire i progetti di recupero e riqualificazione di aree dismesse nel capoluogo come nelle frazioni (legge regionale 144/2014) in sinergia con i privati. Grande spazio verrà dato al verde, parchi per bambini e ciclabili».
Piero Lodi: «Dopo aver cancellato il Psc che prevedeva nuove colate di cemento e quartieri dormitorio, abbiamo introdotto un nuovo strumento urbanistico e un nuovo regolamento urbanistico ed edilizio, che riporta al centro la qualità della vita dei cittadini: indici edificatori diversi, aree verdi, e un parco urbano di 10ettari previsto accanto al comando compagnia carabinieri. In linea con la legge regionale che valorizza la riqualificazione contro la cementificazione, Cento è finalmente una città che pensa al verde e non agli oneri di urbanizzazione».
Tra applausi e commenti, tanti i temi e gli argomenti su cui i 5 candidati sindaco si sono dati battaglia. E dopo l'incontro ad Alberone sulla Cispadana e quello dei giovani, il 26 maggio altro confronto, organizzato dall'Accento, in Pandurera. (b.b.)
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