Gli ex M5S sono in attesa di Pizzarotti
Tavolazzi : se lo espellono si apre uno scenario. Fabbri: ora si batte per stare nel Movimento
Nè Valentino Tavolazzi (primo epurato da Grillo insieme alla lista civica Progetto per Ferrara dall’universo a cinque stelle), nè il sindaco di Comacchio Marco Fabbri e il suo assessore al turismo Sergio Provasi (a loro volta espunti dal M5S) si augurano che il sindaco di Parma Federico Pizzarotti si aggiunga alla lista degli espulsi. Anzi, gli augurano sinceramente di poter restare nel movimento. Ma se andasse diversamente allora dalla costola dei fuoriusciti, dei cacciati via, dei delusi potrebbe nascere una nuova creatura politica.
Tavolazzi è il più esplicito in tal senso: «Preferirei che Pizzarotti rimanesse dentro M5S per continuare la sua battaglia dall’interno, ma se venisse espulso, cosa che è probabile, si potrebbe tentare di costituire una rete non tanto fra gli espulsi, ma tra le tante persone che avevano come denominatore comune una certa idea del movimento: democrazia dal basso, uno vale uno, condivisione delle scelte, regole poche ma chiare. L’eventuale uscita di Pizzarotti fornirebbe un’occasione, si aprirebbe uno scenario possibile».
Fabbri ritiene che altri siano gli obiettivi di Pizzarotti: «L’idea in sè di provare a fare qualcosa a sinistra del Pd potrebbe essere buona, e c’è uno spazio anche nella crescente area dell’astensionismo, ma ad oggi come Marco Fabbri non mi interessa, non sarei tra i promotori di un simile progetto, ora sono troppo indaffarato a fare il sindaco. Credo che nemmeno sia nelle corde di Federico, il suo obiettivo oggi non è creare una nuova formazione politica - alla quale lui darebbe un grande valore aggiunto - ma restare nel Movimento».
A Provasi non va di mettere il becco in una vicenda spinosa - quella dell’avviso di garanzia a Pizzarotti e del cartellino per ora giallo sollevato dallo Staff di Grillo - che non conosce in modo approfondito.
Ma non è un modo per scaricare Pizzarotti, tutt’altro: «Pizzarotti ci è stato vicino, fino a prova contraria sto dalla sua parte» dice e ricorda anche l’assemblea del dicembre 2014 a Parma: «C’ero anch’io e in quell’occasione Pizzarotti aveva messo sul tavolo il vero problema, cioè che non si può fare politica solo su internet, la rete è una grande opportunità ma non basta e chi amministra lo impara subito. Pizzarotti è un sindaco apprezzato, merita rispetto, io uno così me lo terrei ben stretto. Possono anche espellerlo, ma non si annulla la stima che negli anni ti sei conquistato».
Quanto alla prospettiva di un nuovo soggetto politico, di un’associazione dei fuoriusciti Provasi è molto cauto: «Non ho sentito Pizzarotti parlare di questo». Tutti in attesa degli eventi.
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