In Parlamento il degrado e i suoi clandestini
Interpellanza del capogruppo Lega Nord: sicurezza e legalità, sgombero e demolizione
Il Palazzo degli Specchi arriva anche in Parlamento. Il capogruppo Lega Nord alla Camera dei deputati, l’onorevole Massimiliano Fedriga, ha infatti depositato un’interpellanza parlamentare al Ministro Alfano, al quale si chiede «come mai da anni lo stabile rimane occupato e soprattutto chi sono le persone che lo occupano». La Lega Nord chiede di «intervenire immediatamente - informa una nota dello stesso Nicola Naomo Lodi - in quanto lo stabile risulta già dal 2004 inagibile e quindi deve essere libero da persone come prevede la legge». Nell’interpellanza si chiede «un intervento tecnico per stabilire la solidità della struttura e verificarne lo stato attuale», poichè spiega la nota «nulla è cambiato dal 2004 relativamente ai profili di rischio sanitario e di incendio». «Al contrario - prosegue - il fatto che la struttura sia occupata da decine di clandestini, forse addirittura 150, è all'origine di attività assai pericolose, come il rogo dei rifiuti e l'accumulo di sporcizia, documentato anche fotograficamente». «Dei 150 stranieri extracomunitari che occupano illegalmente il Palazzo degli Specchi - va vanti la nota - sarebbe inoltre ignota persino la provenienza, malgrado alcuni blitz effettuati dalle forze dell'ordine abbiano condotto negli scorsi mesi all'identificazione e denuncia di qualche clandestino». Anche Fedriga - spiega sempre Naomo Lodi - visionando le immagini «auspica la demolizione in quanto i 40 milioni di euro non sarebbero sufficienti (per l’operazione di riqualificazione,ndr) oltre a notare una struttura irrecuperabile con danno alla collettività».
Il Ministro Alfano dovrà rispondere al'on. Fedriga su «quali iniziative il Governo intenda assumere per porre fine al degrado del Palaspecchi» e se «non ritenga opportuno assumere iniziative urgenti per ripristinare la legalità all’interno, oltre altre iniziative per ragioni di sicurezza». La chiosa è di Nicola Naomo Lodi: «Alla luce dell’interpellanza auspichiamo che la stessa sia valutata dal cda di Cassa depositi e prestiti e che ne saranno informati i vertici di Cdp e Investire».
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