La Nuova Ferrara

Ferrara

massa fiscaglia

Strada “proibita” per quattro famiglie

«Il Comune ci ha detto di fare un percorso alternativo su una via arginale non sicura»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA FISCAGLIA. «Vogliamo, e crediamo sia un nostro diritto di cittadini, residenti, che pagano le tasse, una strada sicura e percorribile per poter andare e venire da casa nostra. Non abbiamo tutto quel che denaro che serve per andare in tribunale e chiedere, per usucapione, una servitù di passaggio lungo la strada che per anni abbiamo sempre usato, ed il comune ora ci dice che dobbiamo transitare per una strada, che prima non si poteva percorrere perché era un argine. Cosa è cambiato ora, solo per il fatto che ci hanno messo due segnali di dare precedenza e l’indicazione con il nome della via, fa di questo stradello una strada percorribile in sicurezza?» Sono queste alcune delle domande che si pongono i componenti delle quattro famiglie residenti in via Argine Po a Massa Fiscaglia . Strada al limitare della località, che da qualche tempo a questa parte chiede, vista la chiusura della strada, asfaltata, fino ad ora e per anni, percorsa, una via che possa chiamarsi tale. «Il percorso che il comune ora ci ha indicato di fare e che dovremo chiamare strada – racconta Nerella Pigaiani, in rappresentanza delle famiglie Finessi, Zambardi, ed un’altra inquilina di uno degli appartamenti di proprietà del parroco di Massa Fiscaglia, che si trovano in via Argine Po – non è sicuro, non ci sono luci, non ci sono paletti con catarifrangenti, non è nemmeno prevista. Dopo varie visite agli uffici dei lavori pubblici in comune ci è stato detto che lungo la nuova strada che ora dobbiamo chiamare via, avrebbero messo della ghiaia. Ci dicono che non ci sono soldi e che quindi si fa con quel che si può. Allora perché, visto che il terreno di fronte alle case dove abitiamo è comunale e chi lo coltiva non dà nulla al comune, non espropria una parte per poter costruire una strada, asfaltata. Qui, vive anche una persona disabile e la nuova strada, così com’è, è pericolosa. L’avvocato Ilaria Dal Folco ci sta seguendo, ma per avere il diritto di passaggio, sulla strada ci costa denaro che non abbiamo e poi, se non dovesse andar bene?».(m.r.b)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google