Un reato perseguibile d’ufficio A tutela degli interessi pubblici
Il reato all’articolo 338 codice penale è perseguibile d’ufficio. Dunque la procura ha il dovere di aprire un’inchiesta, dovrà valutare come e se vi siano aspetti da contestare. L’ipotesi di reato in...
Il reato all’articolo 338 codice penale è perseguibile d’ufficio. Dunque la procura ha il dovere di aprire un’inchiesta, dovrà valutare come e se vi siano aspetti da contestare. L’ipotesi di reato in questione punisce con la pena da uno a sette anni «chiunque usa violenza o minaccia (bastano espressioni allusive o pressioni, ndr) ad un corpo politico, amministrativo (consiglio comunale, giunta o sindaco, ndr) o giudiziario o ad una rappresentanza di esso, o ad una qualsiasi pubblica autorità costituita in collegio, per impedirne, in tutto o in parte, anche temporaneamente, o per turbarne comunque l’attività (la delibera di riqualificazione del Palaspecchi, ndr)». E anche chi «commette il fatto per influire sulle deliberazioni collegiali... qualora tali deliberazioni abbiano per oggetto l’organizzazione o l’esecuzione dei servizi».
La questione Palaspecchi potrebbe calzare a pennello, a buon senso: ora toccherà alla procura fare le proprie valutazioni. D’ufficio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google