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«Daremo il 6% anche agli ultimi creditori»

«Daremo il 6% anche agli ultimi creditori»

I commissari annunciano i nuovi riparti. Ai soci poche briciole dei 650 milioni: «Un risultato mai raggiunto nei fallimenti»

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Parlano a turno, uno dopo l’altro, davanti a soci Carspac 1 e Carspac2, nella sede della Provincia dove fa il padrone di casa il presidente Tiziano Tagliani e al suo fianco il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini. Renato Nigro, Alberto Falini e Franco La Gioia, i tre commissari straordinari della Coopcostruttori dopo il fallimento, ieri hanno voluto incontrare tutti e fare il punto della situazione dei conti, sperando di infondere un po’ di ottimismo ai rappresentanti dei soci, i truffati di Coopcostruttori: «Arriveremo con le ultime transazioni a coprire il 2.5 % da ripartire ai creditori chirografari», spiegano con estrema soddisfazione, ben sapendo che si tratta solo di briciole, altrettanto consapevoli sul fatto che comunque è già un traguardo importante arrivare a comunicare questo riparto: «In tutte le società in liquidazione non accade mai», sottolineano insistendo sul fatto che spesso dopo i fallimenti si riesce a malapena a pagare i soldi che i creditori privilegiati vantano: i chirografari spesso non incassano nulla. «Qui almeno le briciole» hanno sempre detto i soci Carspac 1 e Carspac2, ieri mattina accomodanti come non mai, consapevoli degli sforzi, e forse ormai stremati dalle contese giudiziarie. In cassa al momento sono arrivati 20 milioni di euro da un contenzioso legale in corso da tempo con Banca Antonveneta (oggi Monte dei Paschi). Soldi che saranno incassati: «L’accordo dovrà essere ufficializzato». Con questi soldi, i commissari riusciranno entro la fine dell’anno, mettendo in moto le procedure: dal ministero al comitato di sorveglianza quindi tribunale che dovrà aprire i termini, per eventuali opposizioni, e quindi notificare ai i creditori le somme di riparto. Briciole, perché il monte dei crediti chirografari (compresi anche i post che detengono Apc, azioni partecipazione cooperativa che non avranno mai nulla) è di 650 milioni di euro, inghiottiti dal buco Coop. Non ci sono ovviamente solo i soci dei comitati risparmiatori truffati, bensì in tutta Italia l’elenco si allunga toccando una quota di oltre 8000 soggetti chirografari. Per tutti, un’altra speranza, concreta, spiegano i commissari: altri 20 milioni di contenzioso ancora aperto con Anas: «Con l’accordo in corso si potrebbe giungere alla percentuale di un riparto totale del 5/6%» spiegano i commissari. Quando? chiede Valerio Cellini di Carspac 1: «Primo riparto entro fine anno (2.5%), secondo riparto (per arrivare al 5/6) primo semestre 2017». Ben 14 anni dopo il crac. E quando chiuderà la procedura, la macchina messa in piedi dai commissari per fare i conti al grande buco lasciato da Donigaglia? «Non si può dire, il 2018 sarebbe una data possibile». Troppi 15 anni? «Per chi è un tecnico ed è sul campo, sono normali 15 anni. Per chi la vive sulla propria pelle è impensabile», chiude il sindaco Fiorentini, ben sapendo dei problemi della sua gente, gli argentani, che da 15 lunghi anni fanno i conti nelle loro tasche. E le trovano vuote.

Daniele Predieri

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