«La nuova scuola è una priorità»
Dosso, la Consulta interviene e chiede che venga fatta luce sull’iter per realizzare l’edificio
DOSSO. Anche dopo l’arrivo del commissario prefettizio alla guida del Comune di Sant ’Agostino, le ex consulte civiche vogliono continuare a mantenere aggiornati i cittadini sulle questioni avviate nel corso dei mesi passati. La Consulta di Dosso vuole dare alcune informazioni sulla nuova scuola primaria che si dovrebbe fare a Dosso. «Come ex presidente della Consulta dossese, unitamente a tutti i componenti - spiega Enrico Cappelli - abbiamo seguito il travagliato percorso di questo progetto iniziato nel 2012 e che devo dire sentito come esigenza dalla maggioranza del paese oltre che da una assemblea pubblica alla presenza degli amministratori comunali dove ci veniva detto dagli stessi che i lavori per scuola sarebbero iniziati e conclusi entro il 2016». E Cappelli evidenzia come «l’attuale scuola non ha ancora tutti i requisiti di sicurezza necessari, inoltre la palestra non è agibile ed i nostri bambini devono fare attività motoria nei corridoi oppure all’aperto. Dal momento in cui la scuola di Dosso necessita di interventi di adeguamento, sarebbe bene che gli organi competenti capiscano se intervenire con la ristrutturazione della stessa o ricostruirne una nuova. Alcune persone inoltre hanno criticato l’estetica del progetto della nuova scuola, ma credo che la valutazione sull’estetica sia un po sterile rispetto alla richiesta di sicurezza e di una logistica adeguata che si pongono giustamente i cittadini». Da qui l’obiettivo è dotare - conclude Cappelli- il territorio «di scuole nuove ed efficienti dal punto di vista energetico e di sicurezza. Per questo ci auguriamo che gli organi preposti politici e amministrativi mettano in campo ogni sforzo per la realizzazione di un’opera necessaria, dotando così il Comune di tre scuole nuove con quella di Dosso». Se sarà realizzata, la scuola verrà costruita con i fondi Regionali, quelli assicurativi ottenuti dopo il sisma dal Comune di Sant’Agostino e dal fondo messo a disposizione dal Governo.
Maria Teresa Cafiero
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