La Nuova Ferrara

Ferrara

«Mi attaccano, è la strada giusta»

«Mi attaccano, è la strada giusta»

Naomo: «Al pm darò atti finora segreti. La Lega chiederà copia della lettera Cdp»

2 MINUTI DI LETTURA





Allora, Nicola Naomo Lodi, ha già consultato un avvocato? «Assolutamente no, abbiano ragionato coi vertici della Lega e non c’è nulla che ci intimorisce, è solo pubblicità l’esposto contro di me, ci dà la forza di andare avanti: quando ti attaccano su questi fatti e a questi livelli, vuol dire che la strada è quella giusta».

Nel video di 10 minuti postato ieri su Facebook (dopo la chiacchierata con la Nuova) e nelle dichiarazioni Web, è aggressivo, sferzante, schernisce Tagliani e la sua decisione di presentare l’esposto. Con la Nuova invece è particolarmente diplomatico: «Ci sta che Tagliani abbia fatto questo esposto, avrei gradito che chiedesse al capo procuratore Cherchi però di valutare anche gli altri esposti, che ho presentato io in procura. Si parla di attentato a funzioni pubbliche (sostantivo errato, è condizionamento, lo correggiamo, ndr) e che non sono persona politica: ma vorrei ribadire che sono un cittadino che abita di fronte al Palaspecchi, ho un ruolo politico in Lega Nord (responsabile sicurezza e legalità, ndr) autorizzato a livello nazionale e ho libertà di parola».

E di fare politica a proprio modo. Ad esempio con la “spedizione” a Milano. «Non è Lodi - replica - che va a Milano a Cassa depositi e prestiti, sono stato invitato, posso produrre mail, contatti telefonici, tabulati e non ho mai fatto pressioni per aver l’incontro: ribadisco è Cassa depositi e prestiti che alza il telefono, mi chiama, mi convoca». Non lo mettiamo in dubbio, quello che abbiamo appreso è che Cdp ha inviato al Comune di Ferrara una lettera dopo l’incontro avuto con lei, in cui si fa riferimento a sue presunte pressioni: la lettera è allegata all’esposto. «Se questa lettera esiste abbiamo deciso di chiederne copia in consiglio comunale. Di questo e tanti altri fatti che vorrei documentare, vorrei che la procura me li chiedesse, anche documenti di cui non ho mai parlato, non solo scritti (fa capire e allude a registrazioni, forse dell’incontro di Milano? ndr). La dirigente che ho incontrato di Cassa depositi prestiti ha fatto dichiarazioni importanti in mia presenza che andrebbero a far luce su tanti fatti sul Palspecchi, e le sue problematiche».

Materiale che potrà presentare nel caso le chiedessero conto, sa che è perseguibile d’ufficio il reato ipotizzato? «Spero che il capo procuratore non prenda sottogamba tutto questo, preferirei che Cherchi prendesse in mano nello stesso tempo anche la vicenda Cdp e i nostri esposti e spero che colleghi il tutto, che non venga fuori solo il fatto della mia visita al Cdp, ma la verità sul Palaspecchi». (d.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google