Una mostra rievoca l’alluvione del Reno
MIRABELLO. Continua con successo la collaborazione socio culturale tra il Centro di Promozione Sociale "Mira - Bello" guidato da Giancarlo Pincelli e il gruppo fotografico "Immagine" condotto da...
MIRABELLO. Continua con successo la collaborazione socio culturale tra il Centro di Promozione Sociale "Mira - Bello" guidato da Giancarlo Pincelli e il gruppo fotografico "Immagine" condotto da Remo Draghi e Franco Branchini. Dopo i consensi ottenuti con la passerella fotografica intitolata: "Ritratto: Un segno dei tempi"ha preso il via la rassegna di immagini denominata "1951 - 2016 : Per non dimenticare, dopo 65 anni, la rotta del fiume Reno e l'inondazione dell'Alto Ferrarese". Una ventina di inediti fotogrammi che ripercorrono quei tragici momenti che fin dal 26 novembre 1949 avevano visto lo sbriciolamento dell'argine sinistro del fiume in prossimità del ponte di Gallo, producendo uno squarcio di oltre 100 metri e la conseguente inondazione di oltre 12.000 ettari della campagna ferrarese. Furono impiegate per i soccorsi imbarcazioni normali di legno a remi e qualche battello pneumatico mentre ad alcune barche furono istallati movimenti meccanici mediante l'applicazione a bordo di piccole motopompe da incendio. Il 20 aprile 1950 sotto la forte e terrificante pressione delle acque, nello stesso precedente punto, gli argini nuovamente cedettero, come alle 14 del 14 gennaio 1951, il Reno ruppe per l'ultima volta, l'argine poggese dilagando nelle campagne di Gallo, Poggio Renatico, Coronella e Madonna Boschi, arrivando fino alle porte di Mirabello. Senz'altro la carrellata fotografica, soprattutto nei confronti dei più anziani, rappresenterà una significativa occasione per rinverdire quei tragici avvenimenti. Oltre ad alcuni fotogrammi che rappresentano alcuni importanti riferimenti storici del territorio (Torre del Cocenno e la vecchia Casa del Littorio ora sede del Comune di Mirabello e le indimenticabili realizzazioni dell'artista mirabellese Vittorio Cardi), molto toccante è stato lo spazio predisposto dal Gruppo Immagine per ricordare l' amico fotoamatore rodigino Renzo Gilioli, recentemente scomparso. (aesse)
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