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La causa danni agli ex vertici Chiesti i sequestri al giudice

La causa danni agli ex vertici Chiesti i sequestri al giudice

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Ancora un’udienza interlocutoria al Tribunale delle imprese di Bologna per la causa civile per danni, l’azione di responsabilità attivata lo scorso anno dai commissari Blandini e Capitanio contro 31 ex dirigenti e membri cda della banca dal 2007 al 2013, la società di revisione Deloitte e il suo funzionario. Una causa per cui alla fine il conto dei danni richiesti dai commissari era stato di 309 milioni di euro (i danni per le operazioni Vegagest, Commercio & Finanza tra le più importanti), poi ridotta a 100 milioni di euro. Causa che però, parallelamente, è stata aggravata per gli ex 31 dalla richiesta esercitata dalla dirigenza di Nuova Carife di sequestro equivalente dei loro beni (la somma di 100 milioni, unici esclusi la società di revisione e il suo funzionario e i due eredi Barzetti, i figli). Davanti al giudice del tribunale Daria Sbariscia ieri si sono confrontati i legali dei convenuti (i 31 ex dirigenti) e quelli di Carife, Nuova Carife subentrata nel frattempo ai commissari dopo il Salvabanche. Il giudice dopo le richieste delle parti si è riservata la decisione che dovrà adottare nei prossimi mesi.

Tre le questioni che rappresentano il nodo del contenzioso, al momento: la ammissibilità della richiesta di sequestri (proporzionali, ovviamente, alla richiesta dell’azione danni, per arrivare alla somma globale di 100 milioni), la riunione di questa causa con l’azione di responsabilità attivata da tempo contro l’ex dg Gennaro Murolo (in fase avanzata, discussa con lo stesso giudice Sbariscia) e infine tempi con cui condurre una causa che sarà lunga, complicata e - spiegano gli addetti - per nulla scontata. Le parti sono state invitate a presentare memorie sulle rispettive posizioni e avranno 15 giorni i convenuti e altrettanto i legali di Nuova Carife. In un mese dovrebbe avvenire il deposito degli atti al giudice, che valuterà poi in riserva, senza vincoli di tempo. Non vi sono termini per la decisione e non si quando fisserà la prossima udienza: dicono i legali, almeno tra due mesi.

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